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Malafronte (CPFC): “Da Euroflora con una marcia in più per la Campania, ora programmiamo il futuro”

Una Campania che fa incetta di riconoscimenti e premi nell’ultima edizione di Euroflora, la fiera dedicata al settore del florovivaismo in corso di svolgimento fino al prossimo 8 maggio a Genova. Anche in questa edizione la Campania porta a casa il Gran Premio d’Onore per i fiori recisi e più di 30 tra menzioni e riconoscimenti specifici.

“Questo dimostra la bontà del percorso di crescita che il settore florovivaistico della nostra regione sta portando avanti nonostante le difficoltà che stiamo ancora affrontando” – è quanto dichiara Enzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani.

La Campania a livello nazionale è la prima regione nella produzione di fiori recisi, circa il 24% della produzione nazionale, ed è al terzo posto nazionale per la produzione di piante da vaso.

“Dobbiamo continuare in questa operazione di branding regionale, così come non possiamo che accogliere con favore la volontà dell’assessorato regionale all’agricoltura di voler organizzare una manifestazione di rilievo internazionale in Campania” – continua Malafronte.

L’aumento dei costi energetici, gli scenari di guerra in Ucraina, però, potrebbero avere delle ripercussioni forti anche sulla produzione florovivaistica campana, come lo stesso presidente del Consorzio afferma: “Gli scenari stanno cambiando e senza una strategia supportata dalle istituzioni si rischia seriamente di non poter più produrre fiori di qualità già dall’autunno del 2022. Una situazione che metterebbe a rischio le aziende e i lavoratori del nostro settore. Un aumento di costi di produzione, di energia, dei prodotti per il nutrimento delle piante e del packaging che potrebbero rendere insostenibili le spese”.

Una nuova strategia di promozione, quella che si auspica Malafronte: “Oggi i mercati dell’est sono fermi e lo saranno per diverso tempo. Noi auspichiamo, ovviamente, una fine immediata del conflitto, ma questo purtroppo non significa una ripartenza immediata di quel mercato. Dobbiamo guardare a scenari diversi, come ad esempio il mercato arabo. Per questo consideriamo che la nascita del nuovo polo industriale florovivaistico a Torre Annunziata possa rappresentare un valido strumento di promozione, valorizzazione e aumento della produzione”.

In conclusione il presidente del Consorzio si augura che “i segnali incoraggianti registrati in questi mesi possano essere confermati anche in occasione della Festa della Mamma e il mio invito è quello di chiedere ai vostri venditori autorizzati di acquistare fiori made in Campania” – conclude Malafronte.

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