Uscito in Italia il 15 luglio del libro di Sumana Roy “Come sono diventata un albero – Una canzone d’amore”.
Un libro maturo in cui scienza, letteratura, memoir si intrecciano in un meccanismo che tiene i lettori incollati alle pagine e li trasforma in amanti degli alberi.
Accolto con grandissimo entusiasmo dalla critica che lo ha definito “un inno a tutto ciò che è inosservato e tuttavia resiliente”, “Come sono diventata un albero” racconta in maniera totalmente nuova il rapporto di una donna con il proprio corpo nel tentativo di liberarlo da ogni condizionamento sociale e mescola storia letteraria, teologia, filosofia e botanica per incoraggiare i lettori a rallentare e a immaginare un mondo nuovo in cui gli uomini possano vivere secondo il tempo degli alberi.
“Quando ho smesso di portare l’orologio e ho tolto quelli alle pareti, ho capito che tutte le mie carenze derivavano dal fatto di non essere una docile schiava del tempo. Ho cominciato a invidiare l’albero, la sua disobbedienza alla frenesia degli esseri umani. Perché è impossibile mettere fretta alle piante, dire a un albero di ‘sbrigarsi’. Con invidia, rispetto e una certa ambizione, ho iniziato a chiamare quel ritmo ‘Tempo degli alberi’.”
Innamorata della saggezza degli alberi, del loro modo di essere non violento, della loro capacità di affrontare la solitudine e il dolore e, al tempo stesso, turbata dall’odio, dall’avidità e dall’egoismo della sua specie, Sumana Roy ha cominciato a essere sempre più attratta dall’idea di trasformarsi in un albero. Per esplorare più concretamente questa possibilità, si è confrontata con intelligenza e passione con le lezioni che scrittori, pittori, fotografi, scienziati e maestri spirituali offrono attraverso il loro rapporto con gli alberi – da Rabindranath Tagore a Tomas Tranströmer, da Ovidio a Octavio Paz, da William Shakespeare a Margaret Atwood. Intrecciando la propria voce con queste autorevolissime, Sumana Roy ci regala pagine memorabili di riflessioni sulla vita vegetale, il tempo, la percezione di sé all’interno della natura che evocano i ritmi dilatati degli alberi. Accolto con grandissimo entusiasmo dalla critica che lo ha definito “una canzone d’amore per piante e alberi” e “un inno a tutto ciò che è inosservato e tuttavia resiliente”, Come sono diventata un albero racconta in maniera totalmente nuova il rapporto di una donna con il proprio corpo nel tentativo di liberarlo da ogni condizionamento sociale e mescola storia letteraria, teologia, filosofia e botanica per incoraggiare i lettori a rallentare e a immaginare un mondo nuovo, quasi incantato, in cui gli uomini possano vivere secondo il tempo degli alberi.
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