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Serata benefica Gruppo Le Due Torri, raggiunto l’obiettivo per l’acquisto del macchinario salva vite

Il charity event, organizzato dal Gruppo Le Due Torri per il Centro Clinico Nemo dell’ospedale Monaldi di Napoli presso Chiancheria Gourmet, ha raggiunto l’obiettivo che era stato prefissato. Diventa realtà l’acquisto del macchinario di telemonitoraggio, un sistema utile alla rilevazione dei parametri vitali del paziente attraverso l’impiego di uno smartwatch, anche da remoto. Collegato attraverso il bluetooth allo smartphone, l’orologio “intelligente” invia i dati relativi ai parametri vitali, misurati alla Centrale Operativa, del paziente ventilato a domicilio o del paziente cronico in assistenza. “Grazie alle donazioni di clienti, partner, collaboratori – spiega Marco Passariello, direttore marketing del Gruppo Le Due Torri – e grazie agli amici del gruppo MBS Mind Business School fondato dai fratelli Giordano, in particolare Giuseppe che ha devoluto i suoi regali di compleanno alla causa benefica, ai nostri colleghi nei corsi di OSM Partner, agli amici imprenditori – e tra questi in particolare il più munifico è stato Ciro Guarino, CEO della T.S.M. Srl -, siamo riusciti nell’intento che ci eravamo prefissati ad inizio serata”. Salvio Passariello, invece, fondatore del Gruppo Le Due Torri, ha sottolineato come l’evento di solidarietà sia stato la conferma dell’attenzione verso chi è in difficoltà: “Il nostro Gruppo da anni è impegnato sul fronte del sociale. Coinvolgere i nostri partner, collaboratori, clienti, amici e colleghi imprenditori in un progetto così vicino alle esigenze di chi soffre è stato facile, vista la comunanza di ideali che ci uniscono come unica grande famiglia. In questi mesi già avevamo raccolto fondi attraverso la donazione di parte dell’incasso di alcuni nostri piatti iconici, realizzati all’interno dei nostri locali, e continueremo nei prossimi mesi ancora in questa forma di raccolta, sempre a favore dei centri Nemo di Napoli e Roma”. Particolarmente soddisfatto è il dottore Salvatore Dongiovanni, direttore clinico del Centro Nemo di Napoli, secondo il quale ”riuscire a dotarsi della strumentazione di telemonitoraggio permette di monitorare i parametri vitali, in particolare quelli respiratori, dei pazienti più gravi che si trovano presso le loro abitazioni. Un progetto che era fermo da anni e che oggi trova compimento permettendo di salvare vite e migliorandone l’assistenza”. 

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