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Palloncini biodegradabili: cosa sono?

I palloncini biodegradabili esistono e sono un’ottima alternativa, sostenibile, a quelli in lattice.

La maggior parte di quelli definiti tali sono realizzati in lattice di gomma naturale al 100%, un materiale che proviene dall’albero della gomma (Hevea brasiliensis).

Funzionamento e Efficacia:

  • Biodegradabilità: Il lattice naturale è intrinsecamente biodegradabile. Molti produttori sostengono che si decomponga in tempi rapidi, spesso paragonabili a quelli di una foglia d’albero (come quella di quercia o acero), anche se i tempi reali nell’ambiente possono variare (alcuni studi indicano da pochi mesi a un anno o più, a seconda delle condizioni e dei coloranti/additivi).
  • Impatto Ambientale Ridotto (rispetto alla plastica): Sono considerati un’opzione più ecologica rispetto ai palloncini in Mylar (plastica metallizzata) e contribuiscono a ridurre l’inquinamento da plastica. L’estrazione del lattice non richiede l’abbattimento degli alberi.
  • Attenzione allo Smaltimento: Nonostante siano biodegradabili, è fondamentale non rilasciarli nell’ambiente, specialmente se gonfiati con elio e lasciati volare. Anche se si decompongono più velocemente della plastica, durante il processo di degradazione possono comunque rappresentare un rischio di soffocamento per gli animali selvatici se ingeriti (soprattutto in mare).

Per un impatto ambientale minimo, si raccomanda di utilizzare i palloncini biodegradabili gonfiati ad aria, legati a un peso per evitarne la dispersione, e di smaltirli correttamente nella raccolta differenziata (spesso nell’organico o nell’indifferenziato, a seconda delle indicazioni locali, ma mai abbandonati).

Accessori: Esistono anche astine e valvole porta-palloncini realizzate con materiali biodegradabili o compostabili (ad esempio in PLA da amido di mais o carta riciclata).Quando acquisti, è consigliabile richiedere sempre il certificato di biodegradabilità per assicurarti che siano realmente realizzati in lattice naturale al 100%.

Antonio Benforte

Vice-presidente dell'associazione culturale, scrive su Econote.it dal 2008. Giornalista e social media manager, crede nelle potenzialità della rete e in un mondo migliore, e nel suo piccolo si impegna ogni giorno per renderlo tale.

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