La situazione metereologica in Sicilia è attualmente critica: il territorio è stato colpito con grande violenza dagli agenti atmosferici, che hanno provocato forti danni, come da decenni non accadeva.
A metà gennaio 2026, più precisamente tra il 18 e il 21 gennaio, gran parte della Sicilia orientale è stata colpita da una violenta mareggiata causata dal ciclone Harry, con onde fino a 10 metri che hanno provocato danni, specialmente nel messinese e catanese. Località come Taormina, Mazzeo, Fondachello e San Giovanni li Cuti hanno subito gravi erosioni costiere, allagamenti di locali e danni alle infrastrutture stradali.
Il ciclone Harry ha generato onde imponenti che hanno superato le barriere costiere, in particolare sulla costa ionica. A San Giovanni li Cuti (CT), il mare è entrato all’interno di svariati locali. Ad Aci Trezza, le imbarcazioni sono state trascinate sulla strada insieme a rocce e detriti.
Il mare in tempesta ha gravemente danneggiato la pavimentazione stradale a Mazzeo di Taormina, provocando crolli estesi.
Inoltre, Dopo il passaggio della mareggiata sulla costa ionica della Sicilia, si sono registrati importanti danni lungo la linea ferroviaria Messina-Catania, che hanno flagellato delle tratte ferroviarie già di loro problematiche.
La Protezione Civile ha segnalato l’alto rischio idrogeologico e la fragilità del territorio siciliano, spesso soggetto a eventi estremi.
Come segnalato anche dalla Protezione Civile, sul suo sito, è stato “dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale per il maltempo che nei giorni 19, 20 e 21 gennaio ha investito la Sicilia a causa del ciclone Harry. Lo ha deciso la giunta regionale, su proposta del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, nel corso della riunione straordinaria di questa mattina a Palazzo d’Orléans. Via libera anche alla richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale. Sul piano economico, la giunta ha stanziato 50 milioni di euro di risorse regionali immediatamente spendibili per affrontare le situazioni più gravi nei territori e ha deliberato un disegno di legge finanziario che, una volta approvato dall’Assemblea regionale siciliana, consentirà di accedere a 20 milioni di fondi globali”.
Purtroppo è uno stanziamento che rappresenta molto poco in quanto, stando al primo censimento, la stima provvisoria dei danni ammontava a 741 milioni di euro. Di queste ore è invece la notizia che sommando altre cifre di contorno, compresi danni collaterali e di altri settori, la somma totale supera il miliardo di euro.
Le province più colpite: Catania (244 milioni di euro), Messina (202,5 milioni di euro) e Siracusa (159,8 milioni di euro), escludendo in ogni caso i comunque ingenti danni economici subiti dalle attività produttive, ricettive e turistico-balneari causati dalla sospensione delle stesse per il tempo necessario al ripristino delle strutture, e inoltre quelli del settore agricolo la cui valutazione dei danni sarà fornita dall’assessorato dell’Agricoltura.
Insomma, si è trattato di un vero e proprio “gennaio nero” dal punto di vista meteorologico, per l’isola, che è stata investita questi eventi estremi in rapida successione che hanno causato danni ingenti, pur fortunatamente senza provocare vittime grazie alla macchina della prevenzione.
Ora però è tempo di fare la conta dei danni, che sono tantissimi. Dove possibile, bisogna arginare la situazione, e quando si sarà migliorata la situazione, a bocce ferme, sarà necessaria una riflessione su come evitare in futuro che eventi di questo tipo possano mettere così in ginocchio un territorio così esteso.
Di seguito si riporta il quadro aggiornato delle principali criticità ed emergenze rilevate, dai servizi provinciali della protezione civile regionale, così come riportato dal sito della Protezione Civile:
(aggiornamento ore 08:00)
Nel territorio provinciale si registrano numerose segnalazioni di danni riconducibili a forti raffiche di vento, mareggiate e precipitazioni intense:
Capizzi: n. 4 segnalazioni relative a crollo di massi su sede stradale, danni a un campo di padel, guard rail divelto e cedimento del piano viabile.
Milazzo: n. 4 segnalazioni per danni al porticciolo privato, alberi e pali della pubblica illuminazione divelti, danneggiamento dei pontili galleggianti.
Barcellona Pozzo di Gotto: interruzione della S.P. Migliardo/Barcellona.
Castelmola: crollo di massi su strada comunale, con isolamento della contrada Conchi.
Furci Siculo: detriti sul lungomare, panchine e segnaletica divelte; crolli in più punti di tratti del lungomare e della bretella; danni alla linea elettrica.
Letojanni: presenza di detriti sul lungomare.
Messina (città): semaforo divelto nella frazione di Santa Margherita; traffico interdetto sulla S.S. 114 tra Briga e Galati; onde marine hanno invaso le proprietà prospicienti la spiaggia nelle località di Giampilieri Marina, Briga Marina, Mili Marina e Galati Marina.
Roccalumera: danni alla condotta sottomarina; detriti sul lungomare; cantinati delle abitazioni allagati.
Santa Teresa di Riva: crollo di gran parte del lungomare con annesse piazzuole; chiusura della bretella ANAS di collegamento con Sant’Alessio Siculo e interruzione della S.S. 114.
Taormina: detriti sul lungomare della frazione Mazzeo.
Tusa: cornicione pericolante sopra un Postamat.
Novara di Sicilia: grosso masso sulla S.P. 95 che ostruisce metà carreggiata, con transito a senso alterno; S.S. 185 chiusa al traffico per frana al km 24+750.
Scaletta Zanclea: distacco di un cavo di alta tensione della linea ferroviaria in zona abitata; linea ferroviaria Catania–Messina seriamente danneggiata all’altezza di via Peschiera, con interruzione del traffico ferroviario.
Montalbano Elicona: chiusura della strada Montalbano–Braidi a causa della caduta di un grosso masso.
Sant’Alessio Siculo: danni alle linee elettriche, con cavo di alta tensione distaccato dal palo.
Provincia di Messina: alberi divelti su strada (Capizzi, Militello Rosmarino), alberi caduti e pali della pubblica illuminazione divelti a Milazzo e Oliveri, caduta alberi e materiale detritico su SS 116 a Ucria; Raccuia albero caduto sulla SP 136; Tripi albero caduto sulla SS 115; Cesarò albero caduto sulla SS 289 (già rimosso).
(aggiornamento ore 09:00 del 21 gennaio 2026)
Dalla ricognizione effettuata con i Comuni emergono criticità diffuse, con particolare riferimento alle aree costiere, alla viabilità e alla rete dei servizi essenziali. Le ispezioni sul territorio sono tuttora in corso, con attenzione prioritaria alla viabilità, soprattutto litoranea, e agli edifici pubblici, in particolare le scuole.
Le principali criticità segnalate sono le seguenti:
erosione e cedimenti delle strade litoranee di Calabernardo (Noto) e di viale Aldo Moro (Avola), con compromissione delle scarpate sottostanti;
danneggiamenti e presenza di detriti lungo la Strada Marina di Priolo Gargallo;
evento di tromba d’aria verificatosi a Brucoli dopo la mezzanotte, con danneggiamento di strutture private e rovesciamento di piccole imbarcazioni;
zone litoranee di Agnone e di Augusta (lungomare Rossini) completamente allagate; isolamento notturno di contrada Gisira nel territorio di Augusta;
diffusi danni alla viabilità (buche, detriti) e alla pubblica illuminazione, nonché alla rete elettrica, segnalati in diversi comuni della provincia;
corsi d’acqua ancora ingrossati con fenomeni di esondazione in vari territori: fiume Anapo a Siracusa, torrente Bafù a Francofonte, fiume San Leonardo a Lentini, fiume Tellaro a Noto, torrente Porcaria ad Augusta, oltre ad altri corpi idrici minori.
(aggiornamento ore 10:00 del 21 gennaio 2026)
Alle ore 10:00 del 21 gennaio 2026 la situazione meteorologica sull’intero territorio provinciale risulta rientrata nella normalità, sia per quanto concerne le precipitazioni sia per l’intensità del vento. Non si registrano ulteriori peggioramenti e si confermano i danni già comunicati in precedenza, senza nuove criticità di rilievo.
Costa del territorio provinciale
Persistono fenomeni erosivi lungo il tratto costiero compreso tra Castelvetrano–Selinunte e Mazara del Vallo. In particolare:
risultano interessati alcuni lidi balneari nella spiaggia di Tonnarella;
si segnalano criticità analoghe anche nell’area di Selinunte.
Tali fenomeni sono riconducibili alle intense mareggiate dei giorni precedenti.
Nel restante territorio provinciale si registrano esclusivamente danni di lieve entità, già noti, consistenti in:
alberi caduti;
pali della pubblica illuminazione danneggiati;
cartelloni pubblicitari abbattuti o compromessi.
Permane la situazione più delicata sull’isola di Pantelleria, dove:
nelle cale di Cala Gadir, Martingana e Scauri sono presenti danni in corso di definizione e quantificazione;
il porto principale non ha subito danni rilevanti e risulta funzionale, consentendo una progressiva ripresa dei collegamenti.
Per le altre isole minori della provincia si segnala:
una criticità all’approdo di Marettimo, attualmente oggetto di interventi di modifica e sistemazione;
il porto risulta comunque agibile e non si registrano interruzioni significative dei collegamenti.
Il capo della Protezione Civile Siciliana, Salvo Cocina, mantiene informato il presidente della regione Renato Schifani sulle attività di prevenzione, monitoraggio e coordinamento, in stretto raccordo con gli enti locali e con il Dipartimento Nazionale, assicurando il costante aggiornamento del quadro evolutivo e il supporto alle operazioni di ripristino e messa in sicurezza.
20.1.2026 – Protezione Civile Regionale Siciliana
Aggiornamento Emergenza Maltempo – Allerta Rossa
Data: 20 Gennaio 2026 | Ore: 12.00
Periodo di riferimento: Notte tra il 19 e mattinata del 20 gennaio 2026
Il sistema di Protezione Civile Regionale, in stretto coordinamento con le Prefetture e le Amministrazioni Comunali, continua il monitoraggio costante del territorio siciliano, colpito da una violenta ondata di maltempo con precipitazioni intense, raffiche di vento di burrasca e mareggiate d´intensità eccezionale.
Dal centro operativo avanzato istituito presso la sede regionale del Dipartimento di San Giovanni la Punta, il direttore generale Salvo Cocina, coordina gli interventi e informa il presidente Renato Schifani di eventuali gravi emergenze. Il numero degli evacuati in provincia di Messina, Catania e Siracusa sale a circa 200 persone.
Su tutto il territorio regionale sono attive squadre di volontari e tecnici per la rimozione di alberature, rami e detriti.
• Santa Teresa di Riva: Situazione di grave criticità sul lungomare, tratto Barracca. A causa della violenta mareggiata, si è verificato un nuovo crollo della sede stradale (già oggetto di danni nel gennaio 2025). Una voragine ha coinvolto un´autovettura con un’automobilista a bordo, che ha messo a rischio la propria vita violando le interdizioni; la persona é stata prontamente soccorsa e trasportato in ospedale. Il Comune ha rinnovato l´appello alla massima prudenza e al rispetto dei divieti.
• Furci Siculo: La forza delle onde ha investito il lungomare, staccando e trascinando le panchine e gli arredi urbani. Sono in corso verifiche sulla stabilità dei muretti paraonde.
• Capizzi: Segnalata la caduta di massi sulla strada comunale Riviera. Registrati anche danni a un impianto sportivo (campo di padel). L´area è in fase di messa in sicurezza.
• Ponte di Merì (SS 113 – Torrente Mela): Portate idriche raddoppiate nelle ultime ore. La situazione resta monitorata e, al momento, sotto controllo sia a monte che a valle.
• Francavilla di Sicilia: Corsi d´acqua in piena sotto osservazione preventiva; viabilità attualmente regolare.
– distacchi intermittenti di energia elettrica diffusi in varie zone del messinese
Numerose criticità relative a tettoie, alberi caduti e pali divelti in diversi comuni.
• Paternò: sorveglianza sugli argini fluviali in corrispondenza di Ponte Barca e Ponte Pietralunga. Si registra un intensificarsi delle raffiche di vento.
• Catania e Paternò: Assistenza alla Popolazione: al Comune di Catania e a Paternò allestiti dei dormitori per le persone senza fissa dimora.
• Enna Città: Intervento concluso con i vigili del fuoco e una squadra di volontari della protezione civile alle 00:30 in via Sebastiano Arena (zona Parrocchia San Francesco di Paola) per la messa in sicurezza di una ringhiera divelta dal vento che minacciava la sede stradale.
• Pachino e Marzamemi. Raffiche di vento molto forti e mareggiate hanno reso necessaria l´interdizione dell´area portuale. Si segnalano tabelle stradali divelte ma, al momento, la rete elettrica non presenta interruzioni.
• SS 115 (Comiso-Ragusa): Segnalato il crollo di un muro a secco che ha parzialmente invaso la carreggiata. Squadre tecniche al lavoro per la rimozione dei detriti e la valutazione della stabilità del terreno limitrofo.
La Protezione Civile Regionale raccomanda ai cittadini di:
1. Limitare gli spostamenti solo a casi di effettiva necessità.
2. Non sostare in prossimità di litorali, moli o aree soggette a erosione costiera.
3. Prestare massima attenzione alla guida, specialmente nei tratti esposti a venti laterali e in prossimità di corsi d´acqua.
Dipartimento Regionale della Protezione Civile – Sicilia,
Aggiornamento situazione eventi meteo e idrogeologici – 20 gennaio 2026 ore 13.20
Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile della Sicilia comunica il quadro degli interventi in corso sul territorio regionale registrate dalla SOUR a causa delle avverse condizioni meteorologiche.
Nizza di Sicilia (ME)
È caduta una linea elettrica in Via Umberto I, in prossimità del Municipio.
L’area è stata immediatamente transennata per motivi di sicurezza. La Sala Operativa regionale ha allertato il gestore della rete elettrica, che provvederà all’intervento di ripristino con una propria squadra tecnica. Volontari mantengono il presidio in attesa della risoluzione della criticità.
Aragona (AG)
In Via Vitello si è verificata la caduta di alberi a causa delle condizioni meteo.
In supporto alle operazioni dei Vigili del Fuoco è stata attivata un’Organizzazione di Volontariato
Niscemi (CL)
Permane una grave situazione di dissesto idrogeologico legata alla frana di argilla che interessa la Strada Provinciale 12 e il versante occidentale dell’abitato, per un’estensione di circa 3 km lineari.
Sono coinvolte abitazioni civili e risultano persone evacuate. Il Comune risulta isolato sul versante ovest.
Sul posto operano la Protezione Civile comunale, la Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e un funzionario della Provincia. La situazione è costantemente monitorata.
Vicari (PA)
In località Portella delle Serre, lungo Via G. D’Annunzio, è stato segnalato un palo di telecomunicazioni in condizioni di instabilità.
È stata richiesta assistenza per la delimitazione dell’area di pericolo. Il palo resta in attesa di intervento tecnico di ripristino da parte dell’ente competente.
Valverde (CT)
In Via Maugeri si sono registrati allagamenti a seguito di pioggia intensa.
È stata attivata la Croce Rossa Italiana – Comitato di Acireale, con quattro volontari, un mezzo e un’idrovora, per le operazioni di drenaggio e assistenza alla popolazione.
Aidone (EN)
Sulla Strada Provinciale 17, nei pressi del centro abitato, la caduta di un albero ha causato il blocco della circolazione stradale.
Menfi (AG)
Nel territorio comunale si sono verificati episodi di caduta di alberi e rami.
Su richiesta del Sindaco, è stata attivata un’Organizzazione di Volontariato per le operazioni di rimozione e messa in sicurezza.
Sambuca di Sicilia (AG)
Durante la notte si è registrata la caduta di diversi alberi.
È stata attivata un’Organizzazione di Volontariato con un mezzo e quattro volontari, impegnata sia nella rimozione degli alberi sia nel monitoraggio continuo del territorio comunale.
Corleone (PA)
Lungo la Strada Statale 118, in due distinti punti, si è verificata la caduta di grossi alberi che ha determinato l’interruzione della circolazione in entrambi i sensi di marcia.
Personale ANAS è presente sul posto. È stato richiesto il supporto del volontariato di protezione civile per le operazioni di rimozione e il ripristino della viabilità.
Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile continua a monitorare l’evoluzione degli eventi in coordinamento con i Comuni, le strutture operative e le organizzazioni di volontariato, assicurando il massimo impegno per la tutela della popolazione e del territorio.
MALTEMPO – PROTEZIONE CIVILE SICILIA: PROSEGUE PREPARAZIONE PER L’ALLERTA ROSSA IN SICILIA ORIENTALE E FASCE JONICA E DEL CANALE DI SICILIA. 190 evacuati.
PALERMO, 19 gennaio 2026 – ore 22.40 – Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile (DRPC), a seguito dell’ondata di maltempo che ha interessato la Sicilia e domani vedrà il picco nella fascia jonica etnea e nella Sicilia orientale, prosegue l’attività di monitoraggio e di coordinamento delle operazioni di protezione civile sull’intero territorio regionale.
Presso la Sede di San Giovanni La Punta il direttore generale del DRPC Salvo Cocina ha istituito e dirige il Centro Operativo Avanzato (COA) per il coordinamento degli interventi e il collegamento costante con prefetture, comuni, Vigili del Fuoco, 118, ANAS, Rete ferroviaria, ENEL e tutte le strutture operative, seguendo l’evoluzione dei fenomeni meteorologici tramite il Centro funzionale del DRPC a Palermo.
Il Presidente della Regione, Renato Schifani, segue l’evolversi degli eventi in costante contatto con il direttore generale.
Le attività di prevenzione, avviate già a partire dalla giornata di sabato scorso e comprensive di misure volte a limitare la mobilità e il traffico veicolare, hanno contribuito a ridurre l’esposizione della popolazione ai rischi idrogeologici, idraulici e mareggiate. Al momento non si registrano feriti né criticità di particolare rilievo.
Già dalla giornata di ieri, e prima dell’avvio dell’emergenza, centinaia di volontari di protezione civile sono stati impegnati a supporto dei Comuni , nel presidio del territorio e nelle operazioni di rimozione di rami, lamiere e altri elementi potenzialmente pericolosi non adeguatamente ancorati, mitigando i rischi connessi al forte vento e alle precipitazioni intense.
A titolo precauzionale, il DRPC ha sollecitato ai sindaci di emettere ordinanze di evacuazione in diversi territori, per un totale complessivo di 190 persone:
• Giampilieri Marina (ME):
evacuati 32 ospiti della RSA Villa Aurora, situata in area fronte mare. Nel dettaglio:
• 12 persone trasferite nel Comune di Itala;
• 6 persone accolte in altra struttura comunale;
• 14 ospiti sistemati presso parenti.
• Acireale (CT). il Sindaco ha disposto l’allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di:
• Capo Mulini: 42 persone in via Rapallo e 52 persone in via Garitta;
• Santa Maria La Scala: evacuata 1 persona con disabilità.
•Riposto (CT):
evacuate 3 persone da abitazioni in aree costiere.
• Pachino, Marzamemi e contrada Granelli (SR).
il Sindaco ha disposto lo sgombero di abitazioni:
40 persone si sono allontanate volontariamente da Marzamemi e altre n.20 da c.da Granelli. gli ulteriori evacuati dopo l´ordinanza saranno comunicati ad operazione conclusa.
Possibili eventuali ulteriori evacuazioni sono in corso.
Nelle province di Ragusa, Siracusa e Palermo non si segnalano criticità strutturali rilevanti; sono stati effettuati interventi puntuali per la rimozione di alberi caduti e per il ripristino di muretti a secco danneggiati dal vento e dai temporali.
Circa 200 Comuni della Sicilia hanno attivato i Centri Operativi Comunali (COC) al fine di garantire il coordinamento delle forze in campo, il rafforzamento delle azioni di prevenzione e il monitoraggio costante dei punti a rischio idraulico, così da individuare tempestivamente eventuali esondazioni e adottare le necessarie misure di mitigazione. Di essi circa 150 hanno emanato ordinanze di chiusura delle scuole.
Ammontano a circa 200 le unità il personale del Dipartimento di Protezione Civile impegnato, circa 1000 i volontari e circa 5000 le unità di personale dei comuni, dei vvf, della forestale e delle altre strutture operative regionali e statali.
La Protezione Civile Regionale rinnova infine l’invito alla cittadinanza alla
massima cautela, a rispettare scrupolosamente le ordinanze e le indicazioni delle autorità locali, con particolare riferimento al divieto di circolazione e sosta nella aree a rischio come anche individuate dai comuni e che nella giornata di domani saranno interessate da fenomeni piu gravi.
GGR Drpc Sicilia
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