La sostenibilità non è soltanto un valore con una connotazione etica: per le piccole e medie imprese, ancor più che per quelle di grandi dimensioni, rappresenta un vero e proprio asset strategico e operativo. Per questo sempre più aziende decidono di approntare una consulenza ambientale qualificata, una soluzione che permette di accedere agli incentivi e strumenti migliori in chiave circular economy.
Tematiche che riscontrano una complessità crescente, per le quali si dimostra imprescindibile conseguire una specializzazione in termini normativi e procedurali. E che richiedono una certa multidisciplinarietà ed esperienza.
Uno dei temi di maggiore attualità è la gestione dei rifiuti, alla luce dell’istituzione del RENTRI, il Registro Elettronico per la Tracciabilità dei Rifiuti. Qualcosa in cui un consulente preparato dovrebbe supportare, non limitandosi a quanto riguarda le sole fonti rinnovabili, come alcuni potrebbero pensare.
La professione del consulente ambientale è in forte ascesa, vista la centralità di una tematica quale la sostenibilità, intesa a livello non solo di impatto ambientale, ma anche di governance e società: le tre basi di qualsiasi approccio che possa definirsi ESG.
Parliamo di un professionista che ha come mission quella di supportare le aziende affinché possano migliorare tali parametri, in linea con le normative vigenti: un aspetto quanto mai delicato, alla luce dei costanti aggiornamenti, tra cui quello del RENTRI cui abbiamo accennato poc’anzi.
È fondamentale affidarsi a un team con figure che abbiano conseguito un percorso ad hoc e certificato. Le professioni che hanno come focus la sostenibilità hanno un’introduzione relativamente recente, ma non per questo risultano scarsamente qualificate. È piuttosto vero il contrario.
Analizziamo ora quali sono le tematiche oggetto di tale specializzazione e trattazione per qualsiasi team che possa offrire una consulenza ambientale di alto profilo. Si tratta principalmente delle seguenti:
Una consulenza ambientale permette all’azienda di approntare le pratiche che davvero la rendono sostenibile, un fattore che poi può essere speso efficacemente nella comunicazione.
Vede alla base un’accurata fase di analisi, a cui segue quella di valutazione e definizione delle strategie da adottare, con tanto di supporto delle opportune certificazioni e accesso agli incentivi più validi, per poi concludersi con l’attuazione e il monitoraggio di quanto concordato.
Quali sono i vantaggi per le PMI? In primo luogo possono godere di una maggiore serenità grazie al pieno rispetto delle normative in vigore. E poi possono detenere un vantaggio competitivo concreto, grazie a un’ottimizzazione di costi e procedure.
Hanno dunque modo di offrire un indirizzo green che si riveli effettivamente plausibile.
Siamo felici di festeggiare insieme la Festa della Repubblica riscoprendo uno degli angoli più suggestivi…
Anfibio - al secolo Guido Fiorenza – si presenta nel panorama discografico con un album dal titolo “Mondi” per l’etichetta SorryMom!,…
Entra nel vivo il conto alla rovescia per ZeroEmission Mediterranean Trends & Expoforum 2026, in programma dal…
Giovedì 14 maggio, dalle ore 20:30, il CAM Museum (Casoria Contemporary Art Museum) presenta un doppio appuntamento di respiro…
Arte, sostenibilità e connessioni umane sulle rive del mare di Giugliano Il 9 e 10…
Dal 14 maggio in mostra dieci opere, che raccontano archetipi femminili tra ironia e memoria …