Presentata alla Camera la XX edizione dell’evento, del 27-28 maggio, promosso da Fondazione Ecosistemi. Al centro spesa, filiere e autonomia strategica
Roma, 5 maggio 2026 – In un contesto segnato da costi energetici elevati, tensioni geopolitiche e crescente competizione industriale, la spesa pubblica torna al centro del dibattito come leva economica. È su questo terreno che si inserisce la XX edizione del Forum Compraverde Buygreen, presentata alla Camera dei Deputati.
Promosso dalla Fondazione Ecosistemi, il Forum – in programma il 27 e 28 maggio a Roma – è uno dei principali appuntamenti europei dedicati al Green Public Procurement, ovvero l’utilizzo degli appalti pubblici per orientare mercato, innovazione e sostenibilità. Al centro della prossima edizione, il ruolo della domanda pubblica in una fase in cui il Green Deal europeo si intreccia sempre più con sicurezza energetica, autonomia industriale e competitività. In questo quadro si inserisce anche il dibattito sul BESA (Buy European and Sustainable Act), che punta a rafforzare l’utilizzo degli appalti per sostenere filiere europee e criteri ambientali.
La due giorni del Forum offrirà un programma articolato tra convegni, sessioni di approfondimento e momenti di confronto, con focus su alcuni snodi chiave: il rapporto tra transizione ecologica e competitività industriale; il ruolo degli appalti pubblici nella decarbonizzazione e nell’economia circolare; l’evoluzione dei criteri ambientali nelle gare pubbliche; il contributo delle politiche europee alla trasformazione delle filiere
Accanto ai momenti di dibattito, il Forum metterà a disposizione dossier e analisi sullo stato degli acquisti pubblici sostenibili, offrendo una lettura concreta di come la transizione si traduce nelle scelte di spesa e nelle dinamiche di mercato.
Per Silvano Falocco, direttore della Fondazione”gli appalti pubblici sono uno dei luoghi in cui si può davvero fare la differenza perché incidono direttamente su imprese, filiere e costi. Il punto non è solo definire obiettivi, ma capire come vengono applicati nei bandi e quali effetti producono sul mercato“. Anche secondo Eleonora Evi, deputata del Pd e membro della Commissione Ambiente, “gli acquisti verdi della pubblica amministrazione, ossia il Green Public Procurement, non sono solo un adempimento burocratico ma una vera e propria scelta politica per consegnare un modello di sviluppo sostenibile alle generazioni future“. Fa eco a queste parole anche Massimo Milani, di Fratelli d’Italia e anche lui membro della Commissione Ambiente. “La produzione di energia da fonti rinnovabili – sostiene – non è solo una scelta ambientale, ma un fattore di autonomia energetica, perché consente di ridurre la dipendenza da fornitori esterni“.
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