“La Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi non dispone, ad oggi, di alcun atto — disciplinare, statuto o regolamento — che ne formalizzi la composizione e le modalità di convocazione e di deliberazione.”
Atrani, 27 agosto 2026 — “ Un patrimonio pubblico nato per rispondere a un bisogno della collettività non può essere valutato soltanto per il ricavato della sua vendita. Un bene alienato è, quasi sempre, perso per sempre “. Con queste parole il Sindaco di Atrani, Michele Siravo, ha risposto all’appello lanciato dal Comitato “Tuteliamo la Costiera Amalfitana” sul futuro dell’ex ospedale San Michele di Pogerola, il cui iter di vendita è stato avviato da ASL Salerno.
Non è la prima volta che l’amministrazione di Atrani affronta un caso simile: appena un mese fa il Consiglio Comunale ha approvato una delibera che si oppone formalmente alla vendita del patrimonio del Conservatorio di Santa Rosalia — il complesso monumentale storico e circa 55 abitazioni abitate da famiglie atranesi — chiedendone il trasferimento al Comune. Un percorso che affonda le radici già nella delibera n. 6 del 2016, con cui questo Consiglio dichiarò il Conservatorio patrimonio storico, culturale e identitario del Borgo. La sorte di un patrimonio sanitario pubblico come San Michele di Pogerola tocca l’intera Costiera, e per questo Atrani non intende restare a guardare. Nel pieno rispetto della competenza che spetta al Comune di Amalfi sul proprio territorio, mettiamo concretamente a disposizione l’esperienza che questa Amministrazione ha maturato su un caso per molti versi analogo: un atto di indirizzo chiaro del Consiglio Comunale, che affermi la contrarietà alla vendita a soggetti terzi e impegni il Sindaco a ogni iniziativa utile presso gli enti competenti, è per noi uno strumento concreto attraverso cui un Comune può far sentire con forza la propria voce — un percorso che abbiamo avviato in questi giorni con la delibera sul Conservatorio, ancora al vaglio del Ministero competente, e che siamo pronti a condividere, passo per passo, con chi lo ritenga utile. È con la collaborazione attiva di tutti i Comuni, non con la sola voce di uno di essi, che la Costiera può davvero far valere le proprie ragioni.Per quanto riguarda le sedi istituzionali che il Comitato indica come luogo naturale per costruire una posizione comune dei Sindaci, riteniamo doveroso essere trasparenti su un punto. La Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi non dispone, ad oggi, di alcun atto — disciplinare, statuto o regolamento — che ne formalizzi la composizione e le modalità di convocazione e di deliberazione. Il Comune di Atrani lo aveva già segnalato con la Deliberazione di Consiglio Comunale n. 43 del 28 ottobre 2025, proponendo a tutti i Comuni della Costiera un “Disciplinare della Conferenza dei Sindaci della Costiera Amalfitana” come base di lavoro condivisa. A oggi quella proposta non ha ricevuto riscontro dai Comuni destinatari. Lo ricordiamo non per sottrarci al confronto, ma perché casi come quello di San Michele di Pogerola mostrano con chiarezza quanto sia necessario, per la Costiera, dotarsi finalmente di un organismo di coordinamento realmente operativo: continueremo a sollecitarne l’adozione, portando anche il caso di Pogerola come esempio concreto di ciò che un coordinamento strutturato tra i Sindaci potrebbe affrontare con maggiore forza.” Restiamo fin da ora disponibili a un confronto diretto con i colleghi Sindaci della Costiera, alla prima occasione utile, perché una questione di questa portata merita un’attenzione condivisa e non la voce di un solo Comune.Riteniamo però che non basti opporsi alla vendita:prima di rivolgersi all’ente proprietario è necessario condividere un progetto concreto e ben definito,che indichi con chiarezza a quale finalità pubblica destinare il complesso -sanitaria, sociosanitaria,o residenziale ,anche per individuare in modo mirato le fonti di finanziamento necessarie a realizzarlo.Solo una ipotesi di utilizzo chiara e condivisa consente di trattare da una posizione di forza e non limitarsi ad un diniego. Ribadiamo infine, l’impegno di questa Amministrazione ad attenzionare la vicenda del San Michele di Pogerola e a portarla nelle sedi istituzionali competenti — Conferenza dei Sindaci dell’ASL Salerno, Comitato di rappresentanza, Comitato dei Sindaci del Distretto 63 — affinché, prima di ogni decisione definitiva, sia verificato concretamente se quel patrimonio possa ancora rispondere a un bisogno pubblico della Costiera.Questa Amministrazione intende essere, con i fatti prima ancora che con le parole, un’Amministrazione aperta al confronto con i cittadini e con le realtà associative del territorio, capace di ascoltare e di dare seguito concreto ai loro bisogni. Non basta preservare la Costiera per chi la visita: dobbiamo garantirle un futuro per chi la abita “, ha aggiunto il Sindaco, che si è detto disponibile a un confronto diretto con i colleghi Sindaci e con il Comitato. Siravo ha colto l’occasione per rilanciare la proposta, ferma da mesi, di dotare finalmente la Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi di un disciplinare che oggi non ha: un’iniziativa promossa da Atrani già nell’ottobre 2025, ed a cui gli altri Comuni della Costiera non hanno ancora dato riscontro.


