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Tutta colpa dei cinesi!

Il caso della mozzarella che non varca il confine cinese può suggerire riflessioni di diverso genere. I cinesi, sia quelli in patria che quelli trasferiti nel nostro Paese, non godono di una buona reputazione e negli ultimi anni hanno scalato la hit dei gruppi stigmatizzati superando albanesi, rumeni e polacchi. Gli italiani e ancora di più i campani, hanno visto il rifiuto della mozzarella quasi come un affronto personale e i discorsi del senso comune erano pieni di frasi (slogan) del tipo “quando mai hanno capito di cucina, hanno sempre mangiato i cani”, oppure “ci riempiono di merce tarocca e pericolosa ma ora si permettono anche di rifiutare i nostri prodotti”. I media hanno ovviamente svolto un ruolo centrale in questo processo di discriminazione, laddove hanno sottilmente aizzato il popolo (forse sarebbe meglio dire massa) contro un preciso capro espiatorio, in altre occasioni invece hanno fornito una informazione lacunosa e pilotata.

In Cina la mozzarella chi la mangia? Se partiamo dall’India, ci spostandosi più a sud verso l’Indocina (Cambogia, Laos, Vietnam, Thailandia, Myanmar), risaliamo verso la Cina e guardiamo poi verso il Giappone, troviamo tutti paesi i cui regimi alimentari danno poco, o per nulla spazio, a latte e sui derivati, quindi anche ai formaggi e alla famigerata mozzarella D.O.P. I cinesi non avrebbero mangiato la mozzarella neanche se la bufala avesse pascolato su verdi prati e si fosse abbeverata in cristalline acque di ruscello. Allora possiamo chiederci: a chi era diretta questa mozzarella bloccata alla frontiera? Se ammettiamo che una minima percentuale fosse stata realmente consumata da qualche cinese, il resto era diretta verso i ristoranti che servono i turisti. Quali turisti? Quelli occidentali, ovviamente. Vuoi mica andare a Pechino e non mangiare una bella pizza Margherita manco fossi al Trianon a Forcella?
La mozzarella si sarebbe quindi immessa non nella grande distribuzione (forse è azzardato parlare di G.D.O. in un regime come quello cinese) ma nel settore terziario e ristorativo. Ad essere colpito è quindi il settore dei servizi che comunque il cinese non alimenta in maniera sostanziale, la perdita è avvertibile quindi oltre per gli allevatori nostrani anche per i gli esercizi all’ombra della Muraglia. Sotto questa luce il problema viene ridefinito in termini di contenuto e diversamente a come i giornali e co. l’hanno presentato, costruendo un abile quanto sviante strillo: “la Cina non vuole la nostra mozzarella!”
G.E.
Marianna Sansone

Giornalista, si occupa di contenuti e crede nell'importanza delle singole parole, delle "e" ed "a" finali, delle virgole e degli spazi. Mamma di Benedetta e Anna, ha fondato Econote nel 2008. La sua mail è marianna@econote.it

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Marianna Sansone
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