A partire dal 2001, il CDR è un rifiuto speciale. L’art. 7, comma 11° inserito nel decreto legge n. 452 del 28 dicembre 2001 qualifica, infatti, il CDR come rifiuto “speciale” anziché come rifiuto “urbano”, consentendone, pertanto, lo smaltimento anche in Regioni diverse rispetto a quelle in cui è stato prodotto.Maggiori informazioni sul CDR, il suo utilizzo e l’impatto che produce sull’ambiente possono essere trovate nel seguente documento (“Refuse Derived Fuel, Current Practise and Perspectives”, European Commission – Directorate General Environment), oppure qui.
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