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Perché non fare la discarica a Chiaiano

Un altro motivo per non fare la discarica a Chiaiano. La segnalazione e il comunicato ci arrivano dall’associazione Verdecologista. Lo riportiamo per intero:

Si chiama bird strike, l’impatto tra un volatile ed un velivolo costruito dall’uomo, ed è un fenomeno studiato da decenni da tutte le società aeroportuali del mondo. Sono migliaia infatti le collisioni che ogni anno si registrano tra aerei ed uccelli ed in qualche caso sono state causa di gravi incidenti. Le collisioni tra aerei e uccelli comportano comunque ingenti costi all’industria aeronautica, per milioni di euro all’anno in tutto il mondo. Negli ultimi decenni alcune specie di uccelli, in particolare quelle adattabili e gregarie,
sono aumentate a causa delle trasformazioni ambientali operate dall’uomo e della maggiore disponibilità di risorse alimentari reperite presso aree urbane, coltivazioni, discariche. Colombi, storni, gabbiani e corvi sono pertanto entrati in conflitto con alcune attività antropiche, quali agricoltura e zootecnia, con l’igiene urbana e con il traffico aeroportuale. Tanto premesso, Carmine Attanasio e Gennaro Varriale, responsabili dell’associazione ambientalista Verdecologista, mettono in guardia Guido Bertolaso, anche in qualità di responsabile della protezione civile nazionale, sull’ipotesi di un bird strike a seguito della realizzazione di una discarica a Chiaiano. La presenza di cibo – affermano infatti Attanasio e Varriale – attirerà sulla collina dei Camaldoli migliaia di volatili che, venendo dal mare, potrebbero interferire sulle rotte degli aerei per e da Capodichino. Seppur minimo il rischio di caduta di un aereo, soprattutto in fase di atterraggio, vorremmo capire quale danno potrebbero ricevere i napoletani ricevendo sulla testa un grosso gabbiano in caduta libera perché colpito da un aereo. L’allarme che lanciamo non deve essere assolutamente sottovalutato – concludono Attanasio e Varriale – e pertanto riteniamo che la discarica di Chiaiano non possa essere realizzata perché proprio non sappiamo chi possa prendersi la responsabilità di
affermare che tutto ciò su esposto non possa accadere.

Marianna Sansone

Giornalista, si occupa di contenuti e crede nell'importanza delle singole parole, delle "e" ed "a" finali, delle virgole e degli spazi. Mamma di Benedetta e Anna, ha fondato Econote nel 2008. La sua mail è marianna@econote.it

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