Dove eravamo rimasti: novità statiche dal fronte della protesta

I rilievi fatti nella cava di Chiaiano dimostrano – secondo i tecnici di Bertolaso – che quella zona è indicata a ricevere centinaia di tonnellate di rifiuti. Le analisi degli altri fronti e il senso logico e comune imporrebbero di non mettere rifiuti su una falda acquifera, in pieno centro urbano, nei pressi della zona ospedaliera e in una cava di tufo (tufo=permeabile).

Ma si sa che la logica da queste parti è andata a farsi benedire da un pò, sarà per le esalazioni dei cumuli di rifiuti che sono arrivate anche ai piani “alti”, tanto alti. E in questo obnubilamento della ragione che divampa oltre a una discarica dove non si può e non si deve si decide di aprire un nuovo fronte, perchè no, anche un inceneritore ad Agnano (in realtà loro dicono termovalorizzatore che è un termine più figo) visto che quello di Acerra è molto più grande del necessario.
I cittadini della zona? Contenti, come no. Alla televisione sono riusciti a prendere l’unico parere favorevole di tutta Agnano un “sì, è na buona cosa” un signore indifferente alla faccenda e un ragazzo che ha tuonato “non è una saggia decisione“. Già. Ma quella zona non è vicina a Bagnoli e necessitava di essere bofinicata e riqualificata? Sarà per le esalazione di cui sopra.

Ieri dalla zona di Chiaiano fino a Marano, coinvolgendo anche Mugnano, il traffico era in tilt. Più del solito: nuovi blocchi, nuove proteste. Stavolta con il caldo e chi ha potuto l’ha vista dal balcone di casa sua. Chi a casa sua non era ha dato fondo alla pazienza infinita partenopea. Gran rumoreggiar di motori e di clacson mentre la comunità degli automobilisti imbottigliati si faceva forza insieme cercando strade alternative.

Stamattina “aria di rinnovamento”, la protesta evolve e cambia scenario, inizia la Soft Walking, una forma di protesta nord europea: lentamente in marcia contro le decisioni dei piani alti. La soft walking contro la discarica e l’inceneritore di Agnano ha coinvolto 139 veicoli sulla Tangenziale di Napoli, da Pozzuoli alla zona ospedaliera lentamente. Blocco della circolazione, mi ricorda un pò quel gioco che da bambini si faceva con le carte: o’schiatta nguorp.
Ma ragazzi avete sbagliato giorno, oggi i Tg nazionali dovevano parlare delle battute del premier dal palco di Confesercenti e delle Crocerossine. Di quello che noi tutti stiamo vivendo, non c’è traccia, non per gli altri.

M.Sans.