Una collettiva ideata da Giuseppe Ottaiano, per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, trasforma l’arte in esperienza: tre le prime tappe, da Sant’Anastasia a Napoli e Marigliano
Nel 2026 ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, una figura che continua a parlare al presente con un messaggio universale di fraternità, pace e armonia tra uomo e creato.
Da questa visione nasce FRATELLO UNIVERSO, una collettiva d’arte che trasforma il pensiero francescano in un’esperienza contemporanea, capace di unire linguaggi, sensibilità e percorsi artistici diversi in un unico racconto condiviso. Il progetto si fonda su un principio essenziale: la forza dell’insieme, che sfida la rilevanza dell’individuale.
25 sagome del Santo di Assisi, a grandezza naturale, affidate ad altrettanti artisti
chiamati a interpretare una parte della vita e del messaggio di Francesco, dando forma a una biografia corale che si costruisce attraverso segni, materie e visioni.
FRATELLO UNIVERSO nasce dunque dall’incontro di sensibilità diverse, linguaggi lontani, esperienze autonome che scelgono di convergere in un unico racconto. Pittura, segno, materia, visione: ogni artista porta con sé una voce distinta, ma nessuna voce resta isolata. Tutte entrano in relazione, tutte si riconoscono in un orizzonte comune. È nella diversità che questa collettiva trova la sua verità più profonda. È nella pluralità che prende forma l’unità. Ogni opera è una tappa, un frammento, una soglia.
Ogni artista ha accolto l’invito a confrontarsi con la figura di Francesco non per rappresentarlo, ma per attraversarlo: cogliendone un gesto, un simbolo, una intuizione, una traccia di Vangelo vissuto.
Elemento centrale dell’esperienza espositiva è la presenza, su ogni sagoma, di uno specchio all’altezza degli occhi: un invito diretto al visitatore a riconoscersi, a entrare nell’opera, a diventare parte attiva del percorso. Per questo FRATELLO UNIVERSO non è una mostra da guardare, ma un’esperienza da attraversare.
La collettiva prende avvio con tre prime tappe, che segnano l’inizio di un percorso più ampio, destinato a proseguire in altri luoghi in via di definizione:
Aula Capitolare – Santuario Madonna dell’Arco dal 27 aprile al 3 maggio
Tappa di apertura del percorso, scelta nel segno della fraternità universale: l’abbraccio tra Francesco e Domenico, simbolo di unità tra carismi diversi, ispira l’avvio del percorso in un luogo domenicano, come gesto concreto di dialogo e condivisione.
Basilica di San Lorenzo Maggiore – Napoli dal 14 maggio al 20 giugno
Chiesa Giubilare Francescana per il 2026, San Lorenzo Maggiore è la più antica basilica francescana della città, nel cuore del centro storico di Napoli. Un luogo di straordinario valore culturale e spirituale, profondamente coerente con il messaggio del progetto. Napoli, in molte delle sue espressioni più autentiche, è stata ed è città francescana: nella devozione popolare, nella cultura, nel rapporto vivo con gli ultimi.
Chiesa dell’Annunziata – Collegiata di Santa Maria delle Grazie – Marigliano dal 23 giugno al 12 luglio
Tappa significativa per il suo valore umano e simbolico: la collettiva è esposta anche in onore di Santa Maria delle Grazie, a cui la chiesa è dedicata. Un luogo profondamente legato al percorso personale dell’ideatore, che qui è cresciuto e ha maturato la propria formazione, e lo ha scelto come spazio di restituzione e condivisione con la comunità.
FRATELLO UNIVERSO si configura così come un progetto che unisce arte, spiritualità e responsabilità contemporanea, offrendo al pubblico non solo un’esposizione, ma un’esperienza di incontro e partecipazione.
Un invito a riscoprire, attraverso l’arte, il valore della fraternità universale.
Un invito che oggi, più che mai, interpella ciascuno di noi.

