Tutto quello che c’è da sapere per smaltirli correttamente — e magari dargli una seconda vita
I cuscini del divano o del letto sembrano oggetti innocui, ma smaltirli nel modo giusto non è sempre intuitivo. Non vanno nella raccolta differenziata classica, non vanno nel cestino dell’indifferenziato senza qualche accorgimento, e — se sono ancora in buone condizioni — meritano molto di meglio della discarica.
Prima di tutto: è ancora utilizzabile?
Il primo passo è valutare le condizioni del cuscino. Se è integro, non macchiato e ancora soffice, potrebbe avere una seconda vita. Se invece è deformato, strappato o igienicamente compromesso, va avviato allo smaltimento.
Come smaltirlo correttamente
I cuscini sono oggetti misti: hanno una fodera tessile e un’imbottitura che può essere in piuma, memory foam, fibra sintetica o lattice. Proprio per questa composizione eterogenea, non possono essere messi nel rifiuto secco indifferenziato come se fossero spazzatura comune in molti comuni.
Se il cuscino è piccolo (es. cuscino decorativo) e il comune lo consente, può essere conferito nel sacco grigio dell’indifferenziato, ma solo dopo aver verificato le regole locali — le normative variano da comune a comune.
Il ritiro a domicilio
Molti comuni offrono il servizio di ritiro gratuito a domicilio per piccoli ingombranti, previa prenotazione telefonica o online. Basta accorpare più oggetti nella stessa richiesta per ottimizzare il servizio.
Smontare il cuscino: vale la pena?
In linea di principio sì, ma non è sempre necessario.
— La fodera in cotone o poliestere va nel sacco degli indumenti usati o nel tessile
— L’imbottitura in fibra sintetica o poliestere va nell’indifferenziato
— Il lattice e il memory foam vanno all’ecocentro come materiali speciali
— La piuma e il piumino naturale vanno all’ecocentro o possono essere compostati se non trattati chimicamente

