Il lento e difficile recupero di Haiti nel post-terremoto sta vedendo anche l’impegno di molte aziende fotovoltaiche, nel tentativo di aiutare la popolazione a ritrovare, piano piano, l’equilibrio perduto. Anche attraverso l’energia solare.
Molte aziende internazionali infatti si sono impegnate con aiuti anche ingenti di materiale fotovoltaico per trarre quanto più vantaggio possibile da una situazione comunque ancora molto disagiata, dopo il 12 gennaio.
E così, i pannelli solari sono stati usati per i nuovi impianti di illuminazione successivi al terremoto: impianti quindi in grado di accumulare energia durante il giorno, per poi illuminare la notte.
Oppure, l’energia derivante dai pannelli fotovoltaici, sarà impiegata anche per il funzionamento di numerosi impianti dedicati alla depurazione dell’acqua, al momento una delle cose più importanti sul territorio, soprattutto dopo un evento così devastante. Mamme, bambini, anziani, hanno bisogno di acqua quanto più possibile pura, e non è certo sempre possibile in situazioni di emergenza.
In questo, modo, anche grazie all’energia fotovoltaica, ad Haiti sono possibili piccoli passi verso il recupero della vita normale. Ma l’impegno è ancora lungo e difficile, è necessario ricordarlo.
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