Salviamo le api, il governo francese corre ai ripari

E’ allarme. Il numero delle api sta piano piano diminuendo, e a questi piccoli e a volte fastidiosi insetti è legata la nostra stessa sopravvivenza.

L’avete visto Bee Movie? Il film della Dreamworks di un paio d’anni fa carico di morale e significato, che ci ricorda di aver rispetto per l’ambiente. Nel film conosciamo meglio il mondo delle api, l’animazione ci permette di vedere il mondo con gli occhi degli insetti, tutto appare enorme e si muove velocemente. In realtà citando lo stesso film “secondo le leggi dell’aeronautica le api non dovrebbero volare, il loro corpo è tropo grassoccio per le piccole ali, eppure da milioni di anni continuano a planare di fiore in fiore: perché alle api non interessa quello che gli umani ritengono impossibile”. La storia è più o meno questa: il protagonista è Barry, un ape neo-laureata con i capelli a spazzola e gli occhioni azzurri, che percepisce come oppressiva la perfezione e la metodicità del suo alveare, così si spinge al di fuori. Scopre che gli esseri umani vendono e mangiano il miele delle operose api. Aiutato da una fioraia di Manhattan, Vanessa, porta il genere umano in tribunale e vince la causa, ma tutto l’ecosistema ne subisce le conseguenze. I fiori muoiono e le api si lasciano andare all’ozio. Barry si renderà conto che anche il più piccolo dei lavori, se fatto bene, porta ad un grande risultato.

Uscendo dalla storia del film d’animazione e guardando alla realtà sappiamo quanto sia importante il lavoro delle api. Il Governo francese infatti, è corso ai ripari.  Il segretario di Stato all’Ecologia francese Chantal Jouanno ha dichiarato che è “necessario proteggerle per assicurare la nostra stessa sopravvivenza”. Così a Parigi le strade sono state ornate di fiori per alimentare le api e salvarle. E questo perchè gli insetti erano stati decimati dalle malattie e da una notevole diminuzione del polline che per loro è una preziosa risorsa.

Si tratta di un esperimento, e se dovesse avere successo – sarà valutato su un periodo di tre anni – è previsto che venga esteso sul territorio.

Marianna Sansone

Giornalista, si occupa di contenuti e crede nell'importanza delle singole parole, delle "e" ed "a" finali, delle virgole e degli spazi. Mamma di Benedetta e Anna, ha fondato Econote nel 2008. La sua mail è marianna@econote.it

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