Foto: Corriere.it
Incredibile. Il disastro del Lambro, causato dal petrolio scaricato dalla Lombarda Petroli, è stato evidente e di proporzioni enormi. Il fiume è stato devastato, il petrolio ha intaccato l’acqua e gli argini, provocando danni molto gravi. Eppure, a volte, la forza della natura è davvero imponente, non smette di stupirci.
Infatti, nonostante le decine di migliaia di litri di petrolio sversati nell’alveo, le Guardie ecologiche domenica hanno prelevato dal fiume alcuni esemplari di pesci ancora vivi. Non tutta la fauna acquatica del fiume è andata perduta: cavedani, carassi e scardole, sono alcuni degli esemplari di pesci recuperati nel Lambro.
Piccoli dati che danno una speranza, in un modo o nell’altro, e per un attimo fanno dimenticare le orribili foto degli scorsi giorni. Ma è una questione di un secondo. Il fiume non sarà morto, certo, ma è pur sempre estremamente sofferente.
Intanto, il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza per lo sversamento di materiale inquinante nel fiume, in previsione di una successiva bonifica. Inoltre, la Regione ha stanziato 20 milioni di euro per l’emergenza, che sarà diviso tra tutti i comuni che si trovano sul corso del fiume. Ma un disastro come questo siamo certi che lascerà i suoi segni molto, molto a lungo.
Due libri, due pubblici e un unico filo conduttore: il valore dell’informazione e la capacità…
Di guerra si parla quasi sempre in termini di vite umane, strategie e geopolitica. Il…
Fondazione Banco Napoli, venerdì 2 ottobre riuniti magistrati, avvocati, accademici, da tutta Italia “Prospettive di…
A.M.I.C.I. & Ester Network: “il network che crea opportunità” incontra imprese e professionisti al Volaviamare…
Tra fiori di tagete gialli e arancioni, laboratori didattici, street food a tema e invito…
Con l'inizio del nuovo anno scolastico riparte l'attività dell'associazione ScenikaLab, che utilizza il teatro pedagogico…