Ecosia, il motore di ricerca eco

Yahoo, Bing e dal WWF sostengono Ecosia, il motore di ricerca ecologico.

Incuriosita dalla premessa, ho spulciato un pò il sito cercando di capirne di più. Funziona esattamente come qualsiasi altro motore di ricerca: un campo per scrivere, invio ed ecco i risultati cercati in rete. Ma a differenza di altri, Ecosia dona almeno l’80% dei guadagni pubblicitari per sostenere un programma di protezione della foresta pluviale gestito dal WWF e i suoi server funzionano con energia verde e non producono emissioni di CO2. I server sono alimentati da Greenpeace Energy, che offre gli standard più elevati in termini di energia verde (78% energia idrica 5% energia eolica, 17% altre fonti di energia rinnovabile)

Questo significa che, Yahoo e Bing ci mettono i banner pubblicitari per i guadagni e ottenere i risultati di ricerca (non è possibile sapere però i margini di guadagno). Circa il 2% delle ricerche di Ecosia porta a un clic su un link sponsorizzato, il guadagno è di 0,13 centesimi a ricerca e l’80% di questo viene donato al WWF che gestisce il progetto  localizzato nel Juruena National Park, nella regione dell’Amazzonia in Brasile, per salvare la Foresta Pluviale.

Il 20% rimanente serve all’organizzazione: stipendi di coloro che lavorano per Ecosia, Server e domini, attività di marketing, partnership con altre organizzazioni.

Poi leggo dati interessanti:utilizzando questo motore di ricerca, un utente medio di internet può proteggere ogni anno 2,000 metri quadri circa di foresta, che corrisponde quasi alla grandezza di un campo da hockey. Se solo l’1% degli utenti di internet globali accedesse a Ecosia per effettuare le ricerche, riusciremmo ogni anno a salvare un’area di foresta grande quanto la Svizzera“.

Vengo attratta allora da “Chi siamo“: “Ecosia è un sito web indipendente e senza scopo di lucro. Almeno l’80% dei guadagni ricavati dalle ricerche va a un programma di protezione della foresta pluviale del WWF che utilizza questo denaro per la protezione sostenibile delle foreste pluviali“. L’indirizzo è tedesco, la cosa mi piace. E trovo una risposta a tutti i miei dubbi.

Ecosia è disponibile in più di 30 paesi. Lo si può installare o utilizzare come pagina predefinita, lo si può promuovere condividendo le idee e la mission, facendo conoscere questo motore di ricerca eco. In più, ecologia ma anche privacy, Ecosia, cancella i dati di ricerca nell’arco di 48 ore, senza analizzarli.

E’ il momento allora di mettere alla prova Ecosia. Due schermate: Ecosia e Google. Inserisco nel campo “Econote“, premo invio.

Ecosia Risultati 110 su circa 157,000 per econote (0.47 secondi)

Google Risultati 110 su circa 54.600 per econote. (0,59 secondi)

Conclusione: mi sa che lo installo e promuovo.

Marianna Sansone

Giornalista, si occupa di contenuti e crede nell'importanza delle singole parole, delle "e" ed "a" finali, delle virgole e degli spazi. Mamma di Benedetta e Anna, ha fondato Econote nel 2008. La sua mail è marianna@econote.it

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Marianna Sansone

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