Categories: Ambiente

Il disastro ambientale della Deepwater Horizon

foto da Corriere.it

Questa è una storia molto triste per il nostro pianeta. Una storia che sta accadendo a migliaia di chilometri da noi e può sembrarci lontana, al momento, ma che avrà serie ripercussioni sull’ambiente a livello globale. Per molti anni.

È la storia della Deepwater Horizon, una piattaforma petrolifera di perforazione della Trasocean, sotto contratto con la compagnia inglese British Petroleum. Il 20 aprile un’esplosione ha causato un grave incendio sulla piattaforma: da qui, la fuoriuscita di idrocarburi e il successivo collasso della piattaforma, ora sprofondata a centinaia di metri sotto il livello del mare.

Un disastro ambientale devastante. Per il Golfo del Messico e per la Louisiana, prima di tutto, ma ovviamente per l’intero pianeta. E pensare che le avvisaglie di una simile catastrofe c’erano tutte: già in passato c’erano dei dubbi sulla sicurezza della piattaforma, sulla resistenza delle valvole e la possibilità di simili incidenti, nel caso di una piattaforma che lavora e estrae petrolio a profondità elevate come la Deepwater Horizon. Ma nulla si è fatto per intervenire, per evitare di esporsi troppo ai rischi di una simile piattaforma, e il disastro così si è compiuto. A nulla sono valsi gli sforzi di ogni tipo per arginare il danno e ancora non è possibile (forse non lo sarà mai) fare delle stime sulla quantità di petrolio effettivamente rilasciato in mare.

Ora la Bp si è assunta le responsabilità del disastro, come se questo possa servire a qualcosa e non sia semplicemente un dato di fatto. E nel farlo, però precisa di non essere l’unica colpevole, dal momento che l’attrezzatura che ha causato la perdita e l’incendio era della Transocean. Ancora in alto mare i tentativi di proteggere la costa, ma possiamo immaginare come lo scempio sia ormai ampiamente compiuto e indelebile. Per bonificare l’area, si parla di una cifra vicina ai 16 miliardi di dollari.

Per arginare i danni, la compagnia intende utilizzare una cupola da installare sulla falla da cui continua a fuoriuscire petrolio, che va direttamente a inquinare il mare. Una cupola da posare a 1500 metri di profondità, nell’oceano, per bloccare il flusso di petrolio e aspirarlo via. Ormai, intanto, la chiazza di petrolio è sempre più estesa: stiamo parlando di centinaia di chilometri di lunghezza e larghezza. Si cercano intanto altre soluzioni al problema del petrolio scaricato in mare, ma intanto la situazione appare sempre più critica.

Nei video potete vedere le immagini infernali degli incendi sulla piattaforma e quelle della marea nera arrivata sulle coste: scene che lasciano senza fiato e che ci lasciano ancora una volta senza parole sugli scempi compiuti dall’uomo sulla natura.

Sulla questione della Deepwater Horizon, in modo molto dettagliato, interviene anche Greenpeace. A questo link trovate “Orizzonte nero”, un documento che spiega molte cose che è necessario sapere su questa catastrofe.

Antonio Benforte

Vice-presidente dell'associazione culturale, scrive su Econote.it dal 2008. Giornalista e social media manager, crede nelle potenzialità della rete e in un mondo migliore, e nel suo piccolo si impegna ogni giorno per renderlo tale.

Share
Published by
Antonio Benforte

Recent Posts

FORUM COMPRAVERDE, PREMIATE LE ECCELLENZE ITALIANE DEL GREEN PUBLIC PROCUREMENT

Appalti verdi, mense sostenibili, economia circolare e innovazione: assegnati a Roma i Premi Compraverde Buygreen…

19 ore ago

Sabato 30 maggio la cicloescursione Fiab:  In Bici a Roccaromana.  Lungo le strade  della Via Francigena e i territori attraversati dal Cammino dei Nomadi Digitali

Le associazioni Fiab Caserta in Bici e Napoli Cicloverdi, con Il  Giardino Segreto di Roccaromana…

4 giorni ago

Porthos: il progetto di Air Liquide per catturare la CO2 nell’area industriale del porto di Rotterdam

Nel porto di Rotterdam, il più grande polo industriale d’Europa, è in corso un importante progetto…

4 giorni ago

UE, LA PARTITA DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA SI GIOCA NEI CAPITOLATI DEGLI APPALTI VERDI: FINO AL 21% IN MENO DI EMISSIONI CON I CRITERI GREEN

  A ROMA DOMANI AL VIA IL FORUM COMPRAVERDE: GLI STATI GENERALI DELLE POLITICHE E…

5 giorni ago

Dove e come buttare i cuscini usati

Tutto quello che c'è da sapere per smaltirli correttamente — e magari dargli una seconda…

5 giorni ago

Milano, le migliori gite fuori porta di un giorno

Milano è una città dinamica, vivace e sempre in movimento, ma anche chi vive nel…

5 giorni ago