Domani – domenica 4 luglio – inizia il “mese delle farfalle” del WWF. Un mese che il WWF dedica a questi straordinari insetti nell’anno della biodiversità con una serie di iniziative per avvicinarsi al mondo delle farfalle. Venti le oasi WWF in tutta la Penisola che organizzeranno visite guidate e attività a tema fornendo ai visitatori una speciale scheda di riconoscimento delle specie più frequenti. Per imparare a conoscerle scoprendo, oltre ai meravigliosi colori, anche che in Europa ne esistono 482 specie. Putroppo però queste stanno subendo una sensibile diminuzione: “negli ultimi 10 anni – dati del WWF – il 31% delle farfalle europee ha subito un sensibile declino e il 9% è considerato ormai a rischio“.
In Italia le specie sono 270, e all’inizio degli anni ’90 uno studio del WWF aveva segnalato che 13 farfalle diurne e 6 specie notturne si trovavano in pericolo di estinzione, mentre altre 28 risultavano minacciate. Le farfalle sono minacciate dalla distruzione e dalla trasformazione degli habitat, dall’agricoltura intensiva, dall’inquinamento atmosferico e da pesticidi, dai cambiamenti climatici e dal mercato del collezionismo. Questi insetti sono molto importanti per la natura, forniscono servizi ecologici di primaria importanza: impollinazione, controllo dei parassiti, sono anche una fonte di cibo per i predatori, e infine ottimi indicatori della salute dell’ambiente e dell’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi.
Molte aree del WWF ospitano da anni appositi ‘giardini delle farfalle’, che grazie alle fioriture di piante appositamente inserite e ricche di nettare o che sono fonte di nutrimento per i bruchi, attirano moltissime farfalle, nel pieno della loro attività. L’invito del WWF per questo mese di luglio è quello di andare nelle Oasi per ammirarle da vicino, apprezzarne l’importanza e scoprirne le caratteristiche meno conosciute.
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