La crisi in Gran Bretagna si fa sentire, e anche tanto. E per porre rimedio e cercare di contenere il debito pubblico, si provano davvero tutte le soluzioni: infatti, Cameron e il governo britannico hanno visto la soluzione per uscire dalla crisi nella vendita delle foreste.
Per la precisione, la metà dei 748mila ettari di foreste del Regno Unito potrà essere venduta a privati entro il 2020. La notizia è stata data dal giornale Sunday Telegraph, che ha descritto e svelato il piano ideato da Caroline Spelman, ministro per l’Ambiente, per contrastare la crisi.
Tra le altre idee del ministro, c’è anche la proposta di modifiche sostanziali per la gestione delle foreste, la cui legislazione è in parte antichissima (alcune leggi sulle foreste sono addirittura inserite nella Magna Charta del 1215): volendo, i privati potranno tranquillamente agire su queste proprietà, una volta acquistate.
Una notizia che non ha precedenti ma che permetterà al governo, in questo modo, di fare cassa e risparmiare miliardi di sterline. E che ha fatto ovviamente molto discutere, e siamo certi lo farà in futuro. Una decisione che permetterà ai miliardari di turno di prendere possesso di ampie porzioni di verde e modificarle a loro piacimento, ad esempio disboscando o costruendo campi da golf.
Sinceramente, però, ci auguriamo che le vendite – nel caso in cui il piano sia accettato – siano ben ponderate, caso per caso: la salute e il rispetto delle foreste sono troppo importanti, per essere considerate semplice merce in vendita, come un qualsiasi capo di abbigliamento al mercato.
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