Le cellule utilizzate sono di origine suina. Si attende una sperimentazione con cellule di origine bovina.
Il motivo di una ricerca così bizzarra è il tentativo di cercare altre fonti alimentari capaci di ridurre il numero dei capi di allevamento, riducendo così l’anidride carbonica emessa e gli animali destinati al macello.
Oltrepassando la fitta foresta di problemi etici e tecnici, il fine di questi ricercatori non è da biasimare. Il numero della popolazione mondiale cresce a dismisura e le risorse non sono infinite. Inoltre gran parte di queste sono sfruttate da una minoranza di essa, mentre l’altra grande fetta soffre la fame. L’obiettivo di trovare altre fonti di alimentazione, accompagnato all’equa distribuzione delle risorse e all’ottimizzazione del loro utilizzo, diventerà col tempo un imperativo categorico.
Si è tenuta mercoledì 2 settembre, presso la sede dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, la…
NAPOLI – Il cinema come luogo di incontro e riflessione, capace di raccontare l’universo femminile attraverso…
Un allestimento fieristico ha una vita media di tre giorni. Viene progettato per mesi,…
Fiab Caserta in Bici ha scritto a tutte le amministrazioni che si trovano lungo il…
Oltre 40.000 reati ambientali accertati in Italia nel 2024 raccontano la dimensione di un fenomeno…
Napoli si prepara alla XXIV edizione de “La Notte della Tammorra”, il più grande festival…