Tutto nasce dall’osservazione dei vulcani. Quando un vulcano erutta produce polveri che rimangono in sospensione negli strati dell’atmosfera impedendo ai raggi solari di giungere a terra a piena potenza. Si è pensato dunque di creare un “vulcano artificiale” che posto a 20 Km dalla superficie terrestre emetta sostanze in grado di generare uno schermo che devi i raggi solari, favorendo così il raffreddamento del pianeta.
Il “vulcano” consiste in una mongolfiera grande quanto uno stadio di calcio, connessa a terra tramite un tubo. Per mezzo di quest’ultimo vengono fatte salire le sostanze schermanti.
Un’idea al quanto bizzarra e che non piace anche agl’ambientalisti che accusano di evitare il problema alla radice, ossia l’emissioni di gas serra. Dal canto loro, gli scienziati britannici della mongolfiera gigante rispondono che questo piano non è nient’altro che un “piano B”, che sarà necessario se non ci si affretta a ridurre l’emissioni di gas serra.
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