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Dov’è la zero waste di San Francisco?

Nel giro del mondo di 30annozero, San Francisco era la tappa che più aspettavo. La zero waste, questa città nel 2020 non manderà più nulla in discarica!

Paul Connectt con cui abbiamo avuto un contatto via mail è il guru della strategia per cui i rifiuti vanno differenziati a monte e non a valle. Non è quello che ho trovato.

Fra Spagna, Inghilterra, Florida, non c’erano città sporche come San Francisco. Una raccolta differenziata piuttosto grossolana di multimateriale: carta, plastica.

Mi aspettavo una California verde, dove si vedesse chiara la mano della zero waste. Ero curiosa di capire, volevo meravigliarmi di efficienza e ordine. Volevo che mi servissero il cappuccino in un contenitore biodegradabile, volevo vedere negozi bio ad ogni angolo, volevo contare sulla punta delle dita le carte cadute a qualche sbadato in strada. Non ho potuto farlo.

Che cosa ne è della strategia rifiuti zero davvero? Perché per fare un abbonamento settimanale mi hanno dato un metro di scontrino non riciclabile e un papiro dove grattare via i giorni e il mese come un gratta e vinci?

Ho visto tanto tanto tantissimo marketing. Informazioni, cartelli, indicazioni. “Ehi, così facendo abbiamo risparmiato il 40% di acqua!” mettendo dei riduttori di flusso ai rubinetti.

È questa la rivoluzione copernicana in fatto di ambiente? O sono io che mi aspettavo troppo? Le persone mi pare che abbiano interiorizzato dei messaggi importanti, la famiglia che ci ha ospitato per prima cosa ci ha fatto vedere come differenziavano e lo abbiamo apprezzato molto. In più Julie mi ha detto una cosa importante: “It’s not away”. Quando butti via una cosa non è che è da qualche altra parte, devi starci attento e prestare attenzione. Non c’è nessun “away” e ha pienamente ragione.

Probabile che la distanza faccia vedere le cose più luccicanti anche in fatto di rifiuti. Ed è possibilissimo che la fase di riciclo sia molto spinta successivamente. Ma allora tutta la storia della differenziazione a monte? Rimango sinceramente perplessa.  E se qualcuno vuole darmi delle informazioni in merito io sono molto intenzionata a voler comprendere.

Le altre tappe: Florida, terra di laghi alligatori e fulmini. E qui la spiegazione del progetto 30annozero.

Marianna Sansone

Giornalista, si occupa di contenuti e crede nell'importanza delle singole parole, delle "e" ed "a" finali, delle virgole e degli spazi. Mamma di Benedetta e Anna, ha fondato Econote nel 2008. La sua mail è marianna@econote.it

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