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La valutazione della sostenibilità ambientale nelle costruzioni: arriva la UNI/PdR 13:2015

 

Diminuire l’impronta ecologica del settore edilizio è basilare se vogliamo ambire ad un futuro più green e sostenibile per le nostre città e, per arrivare a risultati concreti, l’Europa si sta impegnando con vari strumenti normativi. Abbiamo già parlato, ad esempio, della riqualificazione energetica o, ancora, del patto dei sindaci. Resta comunque il problema su come poter dare, concretamente, un giudizio obiettivo sulla sostenibilità ambientale di un edificio.

Proprio per quest’ultimo motivo, il Consiglio Direttivo UNI (Ente Italiano di Normazione) ha deciso di approvare una prassi ISO che assegnerà, ad ogni costruzione, un determinato punteggio sulla sostenibilità ambientale. Pubblicato il 30 gennaio, la UNI/PdR 13:2015, strutturata in 2 sezioni, è stata elaborata a partire dal Protocollo sviluppato da ITACA, Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale, con il supporto tecnico-scientifico di iiSBE Italia e ITC-CNR. Il protocollo ITACA, ricordiamo, è uno strumento di valutazione del livello di sostenibilità delle costruzioni approvato il 15 gennaio 2004 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Le due sezioni sono:

  • Sezione 0: tale sezione fornisce l’inquadramento generale e i principi metodologici e procedurali che sottendono al sistema di analisi per la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici, ai fini della loro classificazione attraverso l’attribuzione di un punteggio di prestazione.

  • Sezione 1: specifica i criteri per la valutazione di sostenibilità ambientale e il calcolo del punteggio di prestazione degli edifici con destinazione d’uso residenziale. Alla fine del processo di valutazione si otterrà la “relazione di valutazione”, effettuata su un singolo edificio e la sua area esterna di pertinenza, e contenente gli esiti della valutazione rispetto all’insieme dei criteri presi in considerazione.

La prassi di riferimento permette di formulare un giudizio sintetico sulla performance globale di un edificio, assegnando un punteggio indicativo del livello di sostenibilità ambientale. Tale punteggio viene determinato rispetto a cinque aspetti fondamentali:

  • qualità del sito: Il criterio è applicabile unicamente ad interventi di nuova costruzione. per l’analisi di progetti di ristrutturazione il criterio è da disattivare ovvero da escludere dalla valutazione complessiva;

  • consumo di risorse: Il criterio è applicabile all’intero edificio, nel caso di unità termoautonome dovranno essere calcolate le prestazioni medie parametrate rispetto alle superfici;

  • carichi ambientali: valutazione delle emissioni di anidride carbonica equivalente;

  • qualità ambientale indoor;

  • qualità del servizio.

Infine, ricordiamo che le prassi sono semplicemente dei documenti al servizio del processo di normazione che introducono prescrizioni tecnici o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di elaborazione ristretta ai soli autori, sotto la conduzione operativa di UNI.

 

Giuseppe Di Giovanni

Nato e cresciuto a Palermo, si laurea con lode in Scienze Forestali ed Ambientali con una tesi sulle energie rinnovabili e la sostenibilità ambientale, premiata al Bioenergy di Cremona nel 2012. Libero professionista nel campo della progettazione rurale e civile, della sostenibilità e dell'ambiente collabora con alcuni studi tecnici e svolge attività di consulenza privata. Nel 2012 ha fondato Accumincia, un blog che tratta temi legati al lavoro giovanile, ai neet, alle start-up ed alle iniziative legate al mondo dell'occupazione.

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