Categories: Viaggi

Ticket-crossing a Torino, viaggio al termine dei minuti

Questo mio post inizia con una confessione: lo faccio anch’io ogni volta che il meteo mi impedisce di inforcare la bicicletta. Seleziono la possibile vittima del mio intervento alla fermata del bus e poi l’avvicino furtivamente. La persona solitamente mi guarda sorpresa e, dopo qualche nanosecondo di costernazione, accetta l’invito sorridendo. Voilà.

Di che sto parlando? Del ticket-crossing, un modo solidale di usare i mezzi pubblici regalando i minuti rimanenti del proprio biglietto regolarmente vidimato a qualcuno che prosegua il viaggio. Tanto a te non servono più.

Da qualche tempo l’iniziativa è sbarcata un po’ più strutturata anche a Torino – dopo Lisbona, Bologna, Roma, Genova, Padova, Treviso – con il nome di “Fino al novantesimo” (tanti sono i minuti di durata del biglietto sabaudo): un cartello anonimo arancione che recita “Se non utilizzi tutti i novanta minuti del tuo biglietto non buttarlo, lascialo qui per i prossimi passeggeri” e una busta in cui è possibile depositare il biglietto obliterato. Perché faccia fare buon viaggio a qualcun altro.

Pare e sembra che GTT, l’azienda trasporti torinese, dichiarandosi estranea all’iniziativa, abbia comunque fatto sapere di tollerare la pratica del ticket-crossing. D’altronde non avrebbe grosse alternative: sui biglietti torinesi non compare l’annotazione che il titolo di viaggio è “strettamente personale”. E se anche ci fosse, sarebbe comunque difficile per i controllori Gtt verificare se il biglietto è acquistato o regalato. E se anche fosse possibile, chi potrebbe vietarmi di donare ciò che è mio?

A Torino finora nessuna rivendicazione ideologica, né nessuna firma sono comparse sui cartelli affissi sulle paline del centro, per un’iniziativa di ticket-crossing dal basso che allena la generosità, incoraggia la solidarietà tra le persone e magari (!) anche la mobilità sostenibile in città. Rivoluzionaria? Certo, come solo la gentilezza disinteressata sa esserlo.

Alessandra Mazzotta

Giornalista pubblicista, copywriter, blogger, esperta nella comunicazione ambientale e nell'organizzazione di eventi sostenibili. È laureata in scienze della comunicazione con una tesi sul comico linguistico. Ha lavorato per giornali di carta e digitali, scrivendo di ambiente e intercultura, ha curato la campagna T.V.B. Ti Voglio Bere per la valorizzazione dell'acqua del rubinetto, ha scritto l'ebook "L'antispreco è servito. Ricette teoriche e pratiche contro lo spreco alimentare". Pessima cuoca, buona forchetta, vive a Torino, viaggia in bici e crede nella sostenibile leggerezza dell'essere: sulla Terra. Twitta come @alessandramaz

Share
Published by
Alessandra Mazzotta

Recent Posts

Puzzle come noi – 18° Simposio Internazionale di Arte Contemporanea di Scampia

19–26 giugno 2026 La diciottesima edizione del Simposio Internazionale di Arte Contemporanea di Scampia, promosso…

4 giorni ago

Supernova di Nina Gigante: diventare madre è una gigantesca esplosione stellare

Esiste un momento, subito dopo il parto, che molte donne ricordano: qualcuno del personale sanitario…

1 settimana ago

“Castello di Carta” torna a Somma Vesuviana: al Teatro Summarte la seconda edizione della kermesse letteraria

Sabato 5 e domenica 6 settembre 2026, le porte del Teatro Summarte si apriranno per…

3 settimane ago

FORUM COMPRAVERDE, PREMIATE LE ECCELLENZE ITALIANE DEL GREEN PUBLIC PROCUREMENT

Appalti verdi, mense sostenibili, economia circolare e innovazione: assegnati a Roma i Premi Compraverde Buygreen…

3 settimane ago

Sabato 30 maggio la cicloescursione Fiab:  In Bici a Roccaromana.  Lungo le strade  della Via Francigena e i territori attraversati dal Cammino dei Nomadi Digitali

Le associazioni Fiab Caserta in Bici e Napoli Cicloverdi, con Il  Giardino Segreto di Roccaromana…

4 settimane ago

Porthos: il progetto di Air Liquide per catturare la CO2 nell’area industriale del porto di Rotterdam

Nel porto di Rotterdam, il più grande polo industriale d’Europa, è in corso un importante progetto…

4 settimane ago