Il libro, dove meno te lo aspetti. Tra coni gelato, bicchieri di vino e vasetti di marmellata. Il libro che fa capolino nella quotidianità all’interno di botteghe e ristorantini, sorprendendoti durante spese, commissioni e pause pranzo. E che magari torna a casa con te prima di essere nuovamente rimesso in condivisione in altri luoghi. È l’idea alla base del progetto GiraLibro, una biblioteca diffusa, senza confini, aperta in un un quartiere di Torino in cui, quando l’iniziativa è nata, una biblioteca tradizionale nemmeno c’era.
L’ha messo su Malvina Cagna, titolare a San Salvario della Trebisonda, una delle più interessanti librerie sabaude per mole e qualità di eventi, con la promozione dell’Associazione Commercianti San Salvario e il sostegno della Circoscrizione 8 della Città di Torino.
“Quello che desideravo fare era offrire gratuitamente buone letture e buoni libri alle persone all’interno di negozi, bar, locali notturni e associazioni, coinvolgendo piccoli editori di qualità“, spiega Malvina. Una ventina le case editrici che hanno aderito all’iniziativa, mettendo a disposizione dieci libri ciascuno, anche per bambini e ragazzi. “I libri sono poi stati distribuiti nei vari Punti GiraLibro individuati sul quartiere, esercizi commerciali in cui i libri possono essere consultati in loco dalle persone oppure portati a casa e poi restituiti in uno qualsiasi dei luoghi aderenti”, continua Malvina.
Il libro che smette di essere prodotto elitario per farci compagnia nella quotidianità, pronto ad essere toccato, sfogliato e letto in modo gratuito e accessibile per tutti: studenti, abitanti del quartiere o turisti di passaggio.”Obiettivo del progetto è proprio quello di promuovere e diffondere libri di qualità attraverso il coinvolgimento di gran parte dei migliori editori italiani piccoli e medi, da Neo. a Minimum fax, in un momento in cui la disponibilità economica scarseggia”, continua. Garantendo letture gratis, da una parte, e promozione low cost a editori e autori poco conosciuti, dall’altra.
Un’iniziativa che piace a tutti, con centinaia di utenti già registrati e numerosi disposti a mettere in condivisione con gli altri anche i loro libri. L’importante è leggerli, rispettarli e restituirli alla comunità di lettori. Ma anche no. “Ho scoperto che Bianciardi diceva una cosa che ho sempre pensato anch’io: meglio un libro rubato di un libro mai letto”. Anche se certo, nel galateo della condivisione la restituzione sarebbe sempre buona cosa e giusta.
Fiab Caserta in Bici ha scritto a tutte le amministrazioni che si trovano lungo il…
Oltre 40.000 reati ambientali accertati in Italia nel 2024 raccontano la dimensione di un fenomeno…
Napoli si prepara alla XXIV edizione de “La Notte della Tammorra”, il più grande festival…
“La Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi non dispone, ad oggi, di alcun atto —…
Il cinema salernitano continua a varcare i confini internazionali e a ottenere riconoscimenti di altissimo…
È iniziato il conto alla rovescia per la seconda edizione di Castello di Carta,…