Categories: Racconti

Favole Vere

di Patricia Lolli

FAVOLE VERE

La conoscenza che abbiamo del mondo animale dipende dalla nostra capacità di osservazione, quindi dalla frequentazione con esso e dalla statistica. Cioè dal tempo che passiamo in compagnia
o in prossimità di altre specie.  Ma accade che i fatti rimettano in gioco le nostre convinzioni mischiando le carte in modo inaspettato.
Non solo quando la nostra vicinanza può aver influito sui comportamenti animali tanto da renderli in qualche modo assimilati a quelli familiari, ma anche quando la lontana osservazione effettuata da altre specie su di noi porta con sé dei finali di storie a cui non eravamo preparati.

 

La volpe e il cacciatore

Una volpe ha incontrato in una strada carrabile di montagna l’autista di un pullmann e si è messa su un margine mentre l’uomo, sceso dal mezzo perché molto stanco, si stava riposando.
Si è avvicinata, pur conoscendo i fucili e le trappole degli uomini, e lo ha guardato a distanza negli occhi.
L’autista ha sorriso ed ha parlato alla volpe.
Da quel giorno, ogni volta che passa di lì, l’autista suona il clacson e la volpe arriva. L’uomo la saluta e, quando possibile, lui o qualche passeggero le offrono qualcosa.
La distanza si è molto accorciata.

Il cane e il gatto

Un cane di grandi dimensioni è diventato completamente cieco per i mali dell’età e il gatto di casa ha ritenuto di provvedere e, tenendo la coda dritta come un palo, ha offerto al cane un riferimento stabile.
Anche in procinto di scale il cane appoggia il muso sulla punta della coda del gatto e scende.

 

La capretta e il maialino

Una capretta scivola in acqua, allora un maialino si tuffa e la spinge in salvo verso un argine.

 

La gatta selvatica e la casa nel bosco

Una gatta selvatica, abbastanza in età, capendo di non avere più molte forze, portò il suo ultimo nato presso una casa, affinché se ne prendessero cura.
La padrona della casa, dopo averla vista da lontano nei giorni successivi, capì che la gatta voleva rendersi conto, senza avvicinarsi, di come stesse il figlio e decise di andare a cercarla.
La gatta non si lasciava avvicinare, forse  pensando volessero mandare via il figlio.
Passarono giorni e giorni fino a che riuscirono ad avvicinarla tanto da offrirle qualcosa da mangiare.
Rassicurata dal fatto che il figlio continuava a stare lì, visse poi in quella casa fino alla fine della sua vita.

 

La volpe e il pollaio

Una volpe macilenta riuscì ad entrare in un pollaio. Da quel giorno è sotto la protezione del gallo e, dietro una barriera di galline che la difendono da chiunque, vive in buona salute nel pollaio.

 

Il gatto bianco e la famiglia

Un gatto bianco era molto affezionato in particolare alla giovane figlia della famiglia che l’aveva accolto. Ma desiderava anche attenzioni continue.
E nella sua casa non gradiva le riunioni affollate.
Ogni volta che c’era troppa gente e poca attenzione per lui si metteva al centro dell’ingresso dell’abitazione e si fingeva svenuto…ma guardava con un occhio solo, che apriva a bella posta a metà, quale effetto facesse tutto ciò sui padroni di casa. Era un attore?

 

Il pesce rosso e il bambino

Un pesce rosso vedeva per molte ore al giorno gli abitanti della casa nella stanza dove viveva lui. Un bambino si metteva davanti alla sua  vaschetta ed apriva e chiudeva la bocca seguendo, più o meno, i tempi del pesce rosso. E si guardavano negli occhi, attraverso il vetro. Il pesce prese l’abitudine di bussare con il muso con ticchettii sul vetro in presenza del bambino ma anche degli altri abitanti della casa, anche per chiedere il cibo. Se non gli veniva prestata attenzione subito, si girava completamente verso il muro e non guardava più le persone per parecchi minuti, senza neppure avvicinarsi al cibo. Si offendeva?

 

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