Già nei paesi in via di sviluppo erano state connesse bici esterne ai motori elettrici, per produrre energia a basso costo. Il prototipo sicuramente più moderno, funzionale e anche esteticamente valido è la lavatrice/bici integrata.
La lavatrice è l’elettrodomestico immancabile per la gestione delle nostre case: l’idea vincente, una cyclette/lavatrice.
Questa speciale bici permette il lavaggio in tempo reale del bucato ma anche l’accumulo di energia su un sistema a batteria. Con un’oretta di pedalata, quindi, si fa un ciclo di bucato, si carica parte della batteria e ci si mantiene in forma.
3 vantaggi in una sola pedalata!
Pare che ci siano stati anche tentativi di integrare il cestello su una bicicletta mobile, con qualche punto critico riguardo al momento di cambio dell’acqua; di certo la bicicletta classica si presta meglio come strumento per accumulare energia, o per lavaggi rapidi – per esempio sciacquare i capi indossati per l’allenamento o il costume da bagno che abbiamo indossato al mare.
In commercio possiamo trovare anche una lavatrice azionabile con un semplice pedale, più maneggevole della cyclette e magari fruibile anche in diversi spazi della casa. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.
Il sistema di accumulo di energia può funzionare anche con qualsiasi attrezzo ginnico che permetta un movimento agevole e comodo; anche tapis roulant ed ellittiche sarebbero perfette in lavanderia o in garage connesse a qualcuno dei nostri salvifici elettrodomestici.
Magari esposti anche alla luce naturale, su balconi o verande, in modo che possano supportare anche pannelli solari ausiliari.
Un altro ambito che si apre alla “trazione umana” è quello del trasporto pubblico. Lo vedevamo in un noto cartoon ambientato nella preistoria: i Flintstones, l’idea di muoversi in più persone usando i movimenti degli arti non è nulla di nuovo.
La novità sta nel fatto che certe idee iniziano a prendere forma, per esigenze turistiche, di risparmio e soprattutto di salvaguardia dell’ambiente. L’autobus a pedali inizia a vedersi in giro da qualche anno:
poco più grande di un risciò, può avere fino a 15 posti, ha un conducente ed è l’ideale per località turistiche calde e poco piovose.
Non è un mezzo completo e usabile per lunghe tratte, ma di certo ha lanciato l’idea per interessanti sviluppi futuri.
Per il momento questi autobus aperti si possono affittare in svariate località turistiche, e in genere hanno a bordo anche un bar.
Un’idea che nasce da un’esigenza leggera e giocosa, ma che ci indica quanto, dopotutto, sia anche semplice – e fattibile – un ritorno a pratiche a basso impatto.
Non sempre alimentare un motore con energia che si acquista, sarà la scelta più conveniente.
La strada è aperta e vedremo se e quanto la cara e vecchia energia cinetica saprà sostenerci nei nostri consumi. E voi siete pronti a pedalare e stracciare l’abbonamento in palestra? Pronti a una vacanza in bicicletta dopo questo allenamento?
E dopo la lavatrice a pedali consigli per non stirare più.
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