La pratica è interessante soprattutto perché si presta al riciclo creativo: tavolette, pezzi vari di legno, spugne, panni rigidi ma anche tele d’arte sbiadite o logore. Con poca spesa si riesce a creare un oggetto decorativo nuovo e adattabile ai propri gusti o a ricorrenze particolari.
A seconda dell’estensione del supporto e della manualità dell’ artista, infatti, si può passare da piccole tavolette raffiguranti soggetti semplici, magari monotinta, a vere e proprie tele d’arte, coi fili che appaiono come sospesi su più livelli.
La string art si può considerare a tutti gli effetti un passatempo ecologico, dato che non prevede uso di colle, di materiale usa e getta nè l’acquisto di materiali plastici.
Ci sono diversi artisti che si cimentano in questa pratica; spesso con la string art si decorano anche pareti intere, o si effettuano ritratti a tema, presso enti, mostre o club dedicati a loro volta ad artisti o a figure di risalto. Tendere un filo tra diversi punti di ancoraggio per creare figure geometriche o chiaroscuri diventa una vera e propria dote che riesce a dare risultati davvero spettacolari
Abbiamo parlato diverse volte di arte e riciclo, sia per il legno, sia per tutti quei materiali che, apparentemente pronti per la discarica, ci fanno scoprire di avere ancora tanto da offrirci!
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