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Le sabbie bituminose

Le sabbie bituminose: una presentazione

Non tutti conoscono le sabbie bituminose, ma chiunque si interessi di questioni ambientali dovrebbe farsene una idea. DI cosa si tratta? Si tratta grossomodo di argilla, sabbia, acqua e bitume, che quindi insieme servono a ottenere il carburante più sporco del mondo: le sabbie bituminose.

Infatti da queste sabbie si ricava una sostanza che può essere trasformata in greggio. Da dove si estraggono queste sabbie?

La maggior parte arriva da Alberta in Canada o dal Venezuela. Giacimenti minori si trovano in Russia, Kazakistan, Congo, Madagascar e Stati Uniti. In Canada i giacimenti sono a ovest nella regione di Rivière-la-Paix (Peace River), a sud, Cold Lake e a nord, vicino al fiume Athabasca, più precisamente presso Fort McMurray. Circa venti aziende estraggono le sabbie bituminose Alberta, le due più importanti sono: Syncrude e Suncor.

In Venezuela, nella “cintura” dell’Orinoco si trova il più grande accumulo di idrocarburi al mondo, contenente più o meno la stessa quantità del giacimento canadese.

Questo è un materiale che dato l’aumento del petrolio, è diventato molto utile per le compagnie petrolifere, ma anche incredibilmente di impatto sull’ecosistema. Infatti l’estrazione consuma molta più energia delle tradizionali, per cui le emissioni di gas serra associate alla sua estrazione risultano maggiori del 23% rispetto al petrolio convenzionale.

Guardate queste foto per rendervi conto dell’impatto delle sabbie bituminose sul pianeta.

Il terreno viene scavato e si creano crateri profondi fino a 60 metri nei quali il bitume si mescola ad argilla e sabbia, e per realizzare questo processo è necessario un enorme apporto di energia e di acqua, e inoltre tutto il processo crea un enorme inquinamento in tutte le zone in cui vengono estratte (ciò comporta tumori e altre malattie).

LEGGI LA VIGNETTA: QUANDO IL PETROLIO FINIRA’

Notevole è anche l’inquinamento dei fiumi vicino ai quali questi giacimenti vengono realizzati. l’Orinoco nel Paese sudamericano, l’Athabasca nella provincia canadese.

Nel corso degli anni sono stati tanti i movimenti di protesta contro le industrie delle sabbie bituminose.

Per avere una idea della portata di queste estrazioni consiglio di guardare questo video. 

 

In ogni caso, per fortuna, l’industria delle sabbie bituminose canadesi è in crisi a causa che i prezzi del petrolio che sono crollati, di alcuni progetti di oleodotti che non sono andati a buon fine, e anche delle tendenze generali degli ultimi anni. Queste infatti vedono le politiche affidarsi sempre di meno a questa fonte energetica altamente inquinante.

 

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Antonio Benforte

Vice-presidente dell'associazione culturale, scrive su Econote.it dal 2008. Giornalista e social media manager, crede nelle potenzialità della rete e in un mondo migliore, e nel suo piccolo si impegna ogni giorno per renderlo tale.

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Antonio Benforte

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