Arte

Sette Stagioni dello Spirito, due volumi tratti da un originale progetto triennale.

A presentare le opere: Nicolas Martino, Gian Maria Tosatti, Pierpaolo Forte e Andrea Villani

Presentati al MADRE presso la sala stampa RE_ Pubblica del museo, il catalogo ed il diario tratti da “Sette Stagioni dello Spirito” un progetto triennale a cura di Eugenio Viola, nato dalla sinergia tra l’autore, Gian Maria Tosatti, con la fondazione Marra e ed il Museo  d’arte contemporanea Donnaregina.

Il progetto

Sette Stagioni dello Spirito ha portato alla progressiva riapertura di alcuni edifici storici, abbandonati o dismessi, in diversi punti della città, in alcuni casi interi quartieri.

Attraverso le installazioni, a ciascuna delle quali è stato dato un titolo che parte dal male più profondo ed una connotazione che tende al bene assoluto.

Le opere

Prima della presentazione abbiamo potuto visitare l’intera mostra esposta al Madre insieme all’artista che ci ha parlato delle opere, dei temi e di come il progetto abbia coinvolto gli abitanti dei quartieri dove trovavano posto le installazioni.

La peste, Estate, Lucifero, Ritorno a casa, I fondamenti della luce, Miracolo, Terra dell’ultimo cielo; hanno trattato temi come l’inerzia, l’errore, la ricerca della verità. Una in particolare Miracolo, la sesta opera ha instituito una vera e propria pratica del bene, presso una fabbrica dismessa nel quartiere di Forcella;  si tratta di un’opera immateriale, a cui insieme all’autore hanno partecipato esercenti casalinghe, disoccupati e tantissimi bambini. si è dimostrato in che modo con i giusti stimoli anche in un quartiere che non gode di buona fama si possa sperare nel futuro.

I volumi

Il progetto è durato circa tre anni, non rispecchia lo schema classico della mostra itinerante  e riguarda l’intera città da qui l’idea di scrivere un diario, nel quale racchiudere non solo parole e riflessioni dell’artista ma anche l’impianto teorico del progetto e gli aspetti di matrice letteraria, filosofica teologica e sociale.

Il catalogo, come la mostra al Madre  sintetizza e concentra  i diversi capitoli o stazioni che sono separati nel tempo e nello spazio, e permette al lettore di ripercorrere le sette installazioni e comprenderne il collegamento che è l’evoluzione di una serie di concetti di un ragionamento, ogni stazione è una tappa, un capitolo che ci porta alla conclusione di romanzo di formazione, come lo definisce l’artista.

I volumi sono disponibili presso il B-Shop del museo

http://www.madrenapoli.it/

 

Nicola Chiarizia

Appassionato di escursioni sia sulla costa che in montagna, vivo e lavoro a Telese Terme ed è sulle sponde del suo laghetto che mi è venuta voglia di fotografare paesaggi, voglia che col tempo si è trasformata in una piccola passione, che si concilia con quella di viaggiare e vivere la natura (grazie anche ad Econote). Sogno di camminare fino a Santiago.

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