Presentati al MADRE presso la sala stampa RE_ Pubblica del museo, il catalogo ed il diario tratti da “Sette Stagioni dello Spirito” un progetto triennale a cura di Eugenio Viola, nato dalla sinergia tra l’autore, Gian Maria Tosatti, con la fondazione Marra e ed il Museo d’arte contemporanea Donnaregina.
Sette Stagioni dello Spirito ha portato alla progressiva riapertura di alcuni edifici storici, abbandonati o dismessi, in diversi punti della città, in alcuni casi interi quartieri.
Attraverso le installazioni, a ciascuna delle quali è stato dato un titolo che parte dal male più profondo ed una connotazione che tende al bene assoluto.
Prima della presentazione abbiamo potuto visitare l’intera mostra esposta al Madre insieme all’artista che ci ha parlato delle opere, dei temi e di come il progetto abbia coinvolto gli abitanti dei quartieri dove trovavano posto le installazioni.
La peste, Estate, Lucifero, Ritorno a casa, I fondamenti della luce, Miracolo, Terra dell’ultimo cielo; hanno trattato temi come l’inerzia, l’errore, la ricerca della verità. Una in particolare Miracolo, la sesta opera ha instituito una vera e propria pratica del bene, presso una fabbrica dismessa nel quartiere di Forcella; si tratta di un’opera immateriale, a cui insieme all’autore hanno partecipato esercenti casalinghe, disoccupati e tantissimi bambini. si è dimostrato in che modo con i giusti stimoli anche in un quartiere che non gode di buona fama si possa sperare nel futuro.
Il progetto è durato circa tre anni, non rispecchia lo schema classico della mostra itinerante e riguarda l’intera città da qui l’idea di scrivere un diario, nel quale racchiudere non solo parole e riflessioni dell’artista ma anche l’impianto teorico del progetto e gli aspetti di matrice letteraria, filosofica teologica e sociale.
Il catalogo, come la mostra al Madre sintetizza e concentra i diversi capitoli o stazioni che sono separati nel tempo e nello spazio, e permette al lettore di ripercorrere le sette installazioni e comprenderne il collegamento che è l’evoluzione di una serie di concetti di un ragionamento, ogni stazione è una tappa, un capitolo che ci porta alla conclusione di romanzo di formazione, come lo definisce l’artista.
I volumi sono disponibili presso il B-Shop del museo
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