Il cane è il miglior amico dell’uomo? Quella che potrebbe sembrare una frase fatta, potrebbe avere invece un sottofondo di verità, addirittura a livello genetico. Secondo un recente studio condotto dalla Linkoping University, poi pubblicato sulla nota rivista Scientific Reports, questo affetto incredibile che lega cani ed esseri umani dipenderebbe non da un’affinità “mentale”, quanto piuttosto dal nostro patrimonio genetico. Nonostante si tratti solo di una primissima tessera del puzzle, che richiederà ovviamente molti approfondimenti, questa teoria scientifica svelerebbe il perché alcuni geni sono andati incontro a variazioni significative, e spesso legate ad alcune patologie come l’autismo. Ma vediamo di approfondire questo interessantissimo argomento.
Secondo il suddetto studio sulla domesticazione canina, l’Università di Linkoping avrebbe individuato 5 geni soggetti a variazioni sia negli uomini che nei cani, che avrebbero il potere di “comunicare” ai canidi di giungere in soccorso dell’essere umano, e anche di richiedere il suo aiuto con il semplice contatto visivo. Questo riguarderebbe in generale la famiglia dei canidi, lupi compresi. Nello specifico, l’esperimento ha coinvolto 437 beagle, chiusi in una stanza insieme a dei contenitori contenenti cibo, in compagnia dei ricercatori. Quando veniva adocchiato il contenitore chiuso a chiave, i beagle cercavano immediatamente il contatto visivo o fisico con gli uomini, di fatto implorando il loro aiuto, anche se fra loro non c’era mai stato alcun rapporto affettivo. Di fatto, è come se esistesse un legame genetico che ci unisce.
Ovviamente questa scoperta cambierebbe drasticamente la nostra conoscenza sul legame che ci unisce, ma non modificherebbe di una virgola ciò che sappiamo già: cioè che uomini e cani vivono in simbiosi affettiva da sempre. Basti pensare a quante cose facciamo per loro, per prenderci cura dei nostri cuccioli, al punto che soffriamo le pene dell’inferno quando dobbiamo separarci. Per citarne una, ci sono dei servizi come ad esempio Blisspets, che sono specializzati nel trasporto dei cani durante i traslochi all’estero, per garantire agli amici a quattro zampe un viaggio confortevole e sicuro. Da qui si capisce quanto, nel corso dei millenni, queste due razze abbiano sviluppato un rapporto inscindibile, fatto di rassicurazioni reciproche.
Nonostante questo presunto legame genetico, è sempre il caso di sapere le cose più importanti che servono ai nostri cani, dunque i loro bisogni primari. Ad esempio, i cuccioli hanno sempre bisogno di essere rassicurati e di poter contare sulla nostra protezione, ma hanno anche la necessità di sfogarsi con dell’attività fisica e di essere curati e puliti. Ma devono essere addestrati a rispettare certe regole, per non prendersi troppo spazio. Sempre con dolcezza, perché un cane ha innanzitutto il desiderio di essere compreso da chi gli sta accanto, proprio come accade nelle migliori amicizie.
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