Confrontando i vari programmi dei partiti politici ci rendiamo conto di come l’ambiente non sia di principale importanza nelle prerogative delle varie forze politiche che si sono candidate e che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Più che altro, l’impressione generale che deriva dall’analisi dei programmi di Movimento 5 stelle, Lega e PD, le tre forze che hanno ottenuto il maggior numero di voti, è che non ci siano idee forti. Inoltre sembra che tutto sia “già sentito”, forse perché l’ambiente non è stato considerato tra i principali argomenti che potessero far presa sull’elettorato.
Il Movimento 5 stelle ha un piano articolato dedicato all’ambiente, almeno sulla carta, che tocca più punti. Centrale appare la Terra dei fuochi in Campania, con la risoluzione del problema e bonifiche sostanziali. Si legge, nel dettaglio: “Occorre quindi provvedere alle bonifiche e come legislatori ci spetta l’onere di rimuovere quegli impedimenti e/o favorire quelle condizioni che ci permettano di fare questo grosso investimento urgente e necessario per tutto il paese”. Uno degli obiettivi principali è poi l’uscita dal petrolio entro il 2050. Ancora tra le proposte il blocco dei nuovi inceneritori e auspicata chiusura di tutti quelli esistenti. Un nodo fondamentale è l’indipendenza energetica nazionale, puntando sulle rinnovabili. Un’altra battaglia importante è quella sull’acqua bene comune e la pianificazione sostenibile dei territori. Infine, per quello che riguarda il problema rifiuti, l’intenzione è creare 200.000 nuovi posti di lavoro nel riciclo.
Il programma dettagliato è a questo link: PROGRAMMA
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In particolare nel programma della Lega di Salvini l’ambiente è un tema trattato nel dettaglio, ma con proposte vaghe su Green Economy, Economia Circolare, Gestione Rifiuti, Bonifiche e Sfida Climatica, consumo del suolo. Grande attenzione alle comunità di montagna. Nel programma elettorale di Matteo Salvini c’è la proposta di “detassare tutto il detassabile ai centri di montagna e a chi decide di dedicarsi all’agricoltura, senza badare alle regole demenziali di Bruxelles” e la proposta di sostegno per la ripopolazione dei territori montani e boschivi, anche come prevenzione del dissesto idrogeologico.
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Per finire il PD nel suo programma dedica all’ambiente alcuni punti, soffermandosi sulla Realizzazione di un Piano Nazionale per valorizzare le opportunità economiche e ambientali dello sviluppo dell’economia circolare, sul rilancio di un piano di illuminazione a LED del patrimonio pubblico e delle strade cittadine, la realizzazione degli obiettivi della Strategia Energetica Nazionale riducendo le emissioni e inquinamento da plastiche, ponendo l’Italia in anticipo sugli altri Paesi nella lotta contro i rischi del cambiamento climatico. Più in generale, i settori di intervento sono Le tre A: agricoltura, alimentazione, ambiente, Green Economy e Energia.
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