Infatti dal 1500 a oggi è avvenuta una vera e propria estinzione di massa, ancora più grave se consideriamo anche gli insetti e altri animali più piccoli. Si definisce infatti la sesta estinzione dall’inizio della storia del nostro pianeta. Ma il dato realmente negativo su cui tutti noi dovremmo riflettere è che questa estinzione, purtroppo, in questo caso è stata creata unicamente dalla mano dell’uomo.
Non ci sono stati cataclismi o asteroidi, ma al posto di questo la mano killer dell’homo sapiens che cacciando, pescando o per via indiretta, ha causato un cambiamento radicale nella natura, con conseguente estinzione degli animali.
Non si tratta solo di clima. A causa dell’agricoltura, del disboscamento, della caccia, sono decine e decine di animali che non esistono più, puff, spariti, evaporati.
L’alca impenne era un uccello incapace di volare, simile al pinguino, estinto nella metà dell’800 a causa dell’uomo, che lo cacciò sia per mangiare la sua carne che per le sue piume. L’ultima coppia di questi animali fu uccisa nel 1848 sull’isola di Eldey.
Questo animale viveva lungo le coste atlantiche dell’America del Nord, e si estinse nel 1875 a causa dei cambiamenti nel suo habitat causati dagli europei che si stabilirono in America.
Viveva appunto nel mare dei Caraibi e già nell’800 a causa della caccia divenne una rarità. L’ultimo avvistamento risale al 1950
L’antilope azzurra viveva nell’attuale Sudafrica e fu dichiarata estinta all’inizio dell’800, sempre a causa dell’uomo, che la cacciava.
Il dodo è uno dei più noti animali estinti, di sicuro tra i più buffi, viveva nell’arcipelago delle Mauritius ed era un uccello incapace di volare. A causa della presenza dell’uomo che portò sconvolgimenti nel suo habitat, si estinte più o meno alla metà del 1600.
La tigre del Caspio era uno splendido animale, purtroppo estinto di recente, negli anni 70. Viveva nelle regioni intorno al Mar Caspio, e si estinta, come sempre, a causa dell’uomo.
Simpatica sottospecie di zebra che viveva in Sudafrica, aveva le strisce solo nella parte anteriore del corpo. A causa della caccia e della pelle, si estinse a metà dell’800.
Il tilacino, detto anche lupo della Tasmania, fu dichiarato estinto nel 1936. Era un marsupiale nativo dell’Australia, della Tasmania e della Nuova Guinea.
Ora dobbiamo però tenere sott’occhio la lista degli animali a rischio di estinzione e impegnarci per far sì che nuove specie non scompaiano. A tale proposito, esiste una lista rossa dello IUCN che segnala gli animali che non ci sono più e quelli in via di estinzione.
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