Lavoro, croce e delizia. Sempre più persone, grazie anche alle nuove prospettive di lavoro da remoto, riescono a trovare la professione più adatta alle loro esigenze, che permette di sentirsi felici e appagati. Sì, perché la felicità sul lavoro è indispensabile per migliorare la produttività. Capire il perché non è così difficile, considerato che è con le sensazioni e le emozioni che gestiamo la vita di ogni giorno.
La felicità rende più produttivi perché ci fa sentire appagati, ci permette di lavorare con maggiore volontà e convinzione, motivo per cui la produttività ne giova.
Fino a pochi anni fa il 70% dei lavoratori italiani risultava insoddisfatto del proprio lavoro, a dimostrarlo le pesanti assenze per motivi personali e per malattia. Sembra che lentamente le cose stiano cambiando così che sempre più persone riescono a sentirsi felici mettendo piede in ufficio la mattina.
Il lavoratore felice è inevitabilmente un lavoratore produttivo, appagato nella sua totalità professionale e per questo più volenteroso e determinato a migliorare i suoi risultati.
Buoni propositi e ottimi risultati sì, ma come si crea la felicità sul posto di lavoro?
Un lavoratore felice (e produttivo) non si crea con la bacchetta magica o con soluzioni last minute quasi sempre improvvisate. La felicità sul posto di lavoro è un processo che si crea giorno per giorno affidandosi a semplici accorgimenti come migliorare i complementi d’arredo, l’atmosfera e, non di conto conto, gli strumenti professionali perché senza le basi essenziali il percorso è sempre più complesso da intraprendere.
Il primo elemento è avere strumenti necessari per svolgere al meglio la propria mansione professionale. In ufficio non possono mancare sedie che rendano i movimenti più fluidi e che accompagnino la schiena con dolcezza durante le ore trascorse davanti a un pc. Le sedie per ufficio sono il primo elemento tra tutti gli strumenti a cui pensare per migliorare la felicità del lavoratore perché la comodità ha la priorità sul resto.
A seguire troviamo un pc che sia capace di rispondere totalmente alle esigenze del lavoratore e tutti gli altri strumenti come stampanti, scanner e fotocopiatrici che ormai sono indispensabili in ufficio.
Secondo elemento è l’atmosfera professionale. Un ambiente pulito, ordinato, in cui è piacevole entrare ogni mattina permette di sentirsi appagati e soddisfatti del proprio posto di lavoro che, in molti casi, è una seconda casa. Si tratta di un benefit che ha un valore enorme.
La felicità passa anche attraverso le ore di lavoro. A sperimentarlo è stata un’azienda bavarese che ha scelto di far lavorare i suoi dipendenti 6 ore al giorno invece di 8 con la stessa retribuzione. Il segreto? Non è possibile utilizzare i social network, inviare messaggi con whatsapp o email personali. Anche la pausa pranzo si salta. Si può scegliere se accettare il turno che va dalle 8 alle 14 o quello che va dalle 11 alle 17.
Sembra che i dipendenti abbiano apprezzato considerato che, anche se in quelle 6 ore non hanno praticamente contatti con l’esterno, lavorano 2 ore meno al giorno.
Sembra così risolto il problema dell’assenteismo che, come confermato da una ricerca della Luiss, è causato maggiormente da malattia e motivi personali, dovuti proprio alla poca serenità che si respira sul posto di lavoro.
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