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Neorural Futures: previsioni sul destino delle comunità rurali

Le persone stanno acquistando terreni nel nord della Svezia rurale per prepararsi alle trasformazioni geopolitiche indotte dal cambiamento climatico?
I paesi italiani del XV secolo stanno per vivere una nuova vita attraverso le migrazioni?
I villaggi costieri della Thailandia si stanno preparando all’innalzamento del livello del mare?
Gli abitanti rurali del Brasile si stanno trasformando a causa del progressivo sfruttamento delle foreste pluviali?
Gli ambienti rurali degli Stati Uniti e dell’Europa stanno cambiando a causa dell’aumento del costo della vita nelle città?
Quali sono gli effetti dell’acquisto di vasti appezzamenti di terreno in Africa per far fronte alla sovrappopolazione?

A queste a ad altre domande cercheranno di rispondere i partecipanti a Neorural Futures, l’international summer school del progetto di ricerca SpeculativeEdu, sostenuto dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus+, che si sta tenendo al RUFA (Rome University of Fine Arts)

35 partecipanti, 3 coordinatori, 5 tutor, una splendida location nel cuore di Roma, una mostra finale per celebrare ed esporre i risultati del workshop.

Neorural futures

Speculative design per la ruralità in scenari globali
Quali sono i futuri possibili, immaginabili e preferibili della ruralità?
Viviamo in un’epoca globalizzata: i fenomeni globali influenzano profondamente quelli locali, così come i fenomeni locali influenzano la globalità.
Come cambieranno nel prossimo futuro gli ambienti rurali attraverso gli impatti dei fenomeni globali che stanno avvenendo sul nostro pianeta, come il cambiamento climatico, le migrazioni, le nuove tecnologie, le questioni energetiche. 
Come si vivrà, si relazionerà, comunicherà la popolazione tra città e ruralità con queste trasformazioni?
In che modo questi cambiamenti si rifletteranno sulla vita quotidiana delle persone? Sugli oggetti che usano ogni giorno?
Gli approcci di speculative design, design fiction, near future design e critical design ci aiuteranno a creare futuri possibili e preferibili per la ruralità, e a raccontarli attraverso gli oggetti e i processi della nostra vita futura.

obiettivi della ricerca:

sperimentare nella pratica gli approcci più promettenti e innovativi dello speculative design, design fiction, near future design e design critico, per capire come queste discipline permettono di generare progetti potenti, partecipativi e inclusivi che sono in grado di ampliare il pubblico e riflessioni condivise su scenari futuri per la nostra società, sull’ambiente e sui comportamenti umani;
> applicare questi approcci alla ruralità, comprendendo come i fenomeni globali del nostro pianeta (cambiamento climatico, migrazioni, tecnologia, energia, salute, trasformazione delle città, economia …) influenzeranno gli ambienti rurali, dall’agricoltura alla sussistenza dei villaggi, ai modi in cui città e ambienti rurali saranno interconnessi;
> produrre i risultati in una mostra che spazi tra design, tecnologia, arte e riflessione critica.
La mostra comprenderà per ogni scenario un oggetto di uso quotidiano che caratterizzi i luoghi negli scenari previsti dai gruppi di lavoro.
In più un racconto, un diario, in cui viene descritta una giornata della vita quotidiana di un individuo, un abitante dello scenario

Ogni gruppo ha scelto una località di interesse nel mondo particolarmente esposta alle mutazioni (anche in relazione a progetti esistenti, comunità o gruppi che hanno cambiato il destino dei villaggi, nonché ai fenomeni globali del nostro mondo), per collocare gli scenari in specifici contesti culturali, sociali, antropologici e geografici

Venerdì la conferenza di chiusura e la mostra.
I risultati dello studio saranno pubblicati in rete e messi a disposizione di docenti e studenti in uno spazio virtuale open source

Nicola Chiarizia

Appassionato di escursioni sia sulla costa che in montagna, vivo e lavoro a Telese Terme ed è sulle sponde del suo laghetto che mi è venuta voglia di fotografare paesaggi, voglia che col tempo si è trasformata in una piccola passione, che si concilia con quella di viaggiare e vivere la natura (grazie anche ad Econote). Sogno di camminare fino a Santiago.

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Nicola Chiarizia

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