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Marco Alverà, ad di Snam, conferma l’impegno per la mobilità sostenibile a metano e biometano

In quest’epoca storica sono le piccole e le grandi scelte a fare la differenza per salvare il nostro ecosistema.

Per questo motivo sono sempre più le aziende impegnate concretamente per la mobilità sostenibile. Snam, una delle principali aziende globali di infrastrutture energetiche, da oltre 75 anni realizza e gestisce reti e impianti sostenibili e tecnologicamente avanzati che garantiscono la sicurezza energetica.

Ed è in questa ottica che Marco Alverà amministratore delegato di Snam, nell’ambito del piano strategico al 2023, ha annunciato 1,4 miliardi di euro di investimenti dedicati dall’azienda al programma SnamTec (Tomorrow’s Energy Company)

Gli obiettivi di questo programma? Porre le basi dell’azienda energetica del futuro, guidata dal CEO Marco Alverà, puntando sulla sostenibilità e l’innovazione nel core business e su attività in settori “green” come la mobilità sostenibile, i gas rinnovabili e l’efficienza energetica.

Il progetto SnamTec, infatti si focalizza in particolare su tre aree:

  • sostenibilità ambientale del core business con circa € 700 milioni di investimenti per ridurre le emissioni di metano del 40% al 2025 (rispetto al precedente target del 25%) e le emissioni complessive di CO 2equivalente “Scope 1” e “Scope 2” del 40% al 2030 tramite l’avvio delle prime sei centrali ibride elettrico-gas (€ 250 milioni di investimenti), una campagna di misura ed eliminazione delle emissioni, l’adeguamento tecnologico di alcune turbine a gas, la sostituzione massiva di componentistica di rete in ottica di riduzione delle emissioni di metano, il maggiore utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili e l’efficienza energetica degli edifici aziendali;
  • iniziative per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione della rete con investimenti per circa € 350 milioni (progetto “smart gas” per la manutenzione degli impianti con nuove tecnologie, più dell’85% degli asset ispezionati da remoto al 2023, droni e satelliti per il monitoraggio delle infrastrutture, nuovi servizi commerciali e previsione della domanda gas tramite reti neurali);
  • investimenti per la transizione energetica per € 400 milioni (infrastrutture di biometano, mobilità sostenibile ed efficienza energetica e Small-scale LNG) determinanti per l’avvio dei relativi settori.

In particolare, a queste nuove linee di business green sono stati dedicati 400 milioni di euro, per accelerarne lo sviluppo.

Nella mobilità, Snam promuove lo sviluppo del gas naturale – sotto forma di CNG (gas naturale compresso), LNG (gas naturale liquefatto) e biometano (gas rinnovabile) – come fonte di alimentazione pulita, efficiente ed economica per i veicoli leggeri e pesanti.

“Con il nuovo piano al 2023 – commenta l’amministratore delegato di Snam Marco Alverà – rafforziamo il ruolo di Snam nella transizione energetica e proseguiamo il percorso di crescita e di remunerazione degli azionisti facendo leva sui risultati raggiunti in questi anni, sulla maggiore efficienza operativa e sulla riduzione degli oneri finanziari, sulla totale integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance nella gestione dell’azienda e su uno scenario di mercato nel quale le nostre infrastrutture hanno un ruolo sempre più centrale per la decarbonizzazione.

Abbiamo voluto destinare maggiori risorse all’innovazione e all’accelerazione dei nuovi business green del progetto SnamTec, pari a oltre il 20% del totale degli investimenti al 2023, per accrescere la presenza di Snam nel settore del biometano, confermare l’impegno nella mobilità sostenibile e nell’efficienza energetica ed essere tra i pionieri nell’utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico pulito del futuro”.

Nell’arco del piano Snam investirà 50 milioni di euro nella realizzazione di circa 150 stazioni di rifornimento di gas naturale e biometano (gas rinnovabile da rifiuti organici e scarti agricoli e agro-industriali) per automobili, camion e autobus.

Tutto ciò è un grande passo in avanti per l’ambiente, perché rispetto ai carburanti tradizionali, il gas naturale abbatte le emissioni: se confrontato ad esempio con la benzina abbatte sostanzialmente particolato (-97% PM10) e ossidi di azoto (-75% Nox) e riduce sensibilmente l’anidride carbonica (-33% Co2), assicurando anche significativi risparmi economici (fino al 60% su un pieno) ai consumatori.

Anche per i trasporti pesanti, il gas naturale sotto forma di LNG è la miglior soluzione disponibile, riduce infatti le emissioni inquinanti e quelle climalteranti.

Antonio Benforte

Vice-presidente dell'associazione culturale, scrive su Econote.it dal 2008. Giornalista e social media manager, crede nelle potenzialità della rete e in un mondo migliore, e nel suo piccolo si impegna ogni giorno per renderlo tale.

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