Le questioni riguardanti la salvaguardia del pianeta, la conservazione del territorio, la protezione di ecosistemi e biodiversità a rischio estinzione cominciano, ormai da alcuni decenni, a colpire la sensibilità e l’attenzione delle persone. Non è più possibile ignorare il fatto che bisogna in qualche modo intervenire per evitare che il nostro pianeta vada a catafascio, per far sì che la nostra esistenza sulla Terra e quella di chi la abiterà in futuro si possano ancora definire umane e vivibili.
Molte associazioni sparse in tutto il mondo operano in questo senso, sostenendo progetti di protezione e riqualificazione di siti a rischio degrado, formando e spalleggiando attivisti e volontari ambientali che si battono per la salvaguardia di specie animali o vegetali, fiancheggiando altre associazioni locali già coinvolte in interventi ecologisti. Oltre a questo, fanno opera di sensibilizzazione e di informazione delle varie problematiche ambientali presenti nel mondo, educando anche il pubblico a come contribuire alla causa.
L’associazione ecologista Keep The Planet è fra le ONG più attive sul fronte della questione ecologica e ambientalista e opera soprattutto nella protezione e salvaguardia delle biodiversità fragili e nell’educazione a pensieri e comportamenti eco-sostenibili e consapevoli dei pericoli che corre la natura che ci circonda. L’obiettivo fondamentale che si prefigge questa organizzazione non governativa sta proprio nel nome che porta: Keep the planet, proteggi il pianeta, custodiscilo, tieni a lui, abbi cura di lui.
Tutto questo si concretizza nelle attività poste in campo dall’associazione come l’aiuto e il supporto alle popolazioni che si trovano, qualche volta anche inconsapevolmente, a dover affrontare questioni di degrado ambientale, di cambiamento degli ecosistema e delle biodiversità del proprio territorio, con grave pericolo per gli equilibri sociali, culturali e economici. Gli attivisti di Keep the planet guidano, dove necessario, gli abitanti di un determinato territorio a comportamenti che promuovano uno sviluppo socio-economico sostenibile, nel rispetto della natura e senza violare quello che è il patrimonio storico culturale proprio di quella popolazione.
Fondamentale importanza ha il lavoro dei volontari ambientalisti, formati e organizzati da Keep the planet. I progetti sui campi ambientali sono disseminati in tutto il mondo, durante tutto l’anno, e sono aperti a tutte le persone che vogliano lavorare per la salvaguardia del pianeta e per recupero e cura di specie animali, specie vegetali, siti ambientali a rischio ecologico. Ad ogni volontario che vorrà collaborare con l’associazione, verrà affidato un programma di lavoro in linea con le sue capacità, le sue competenze, il tempo che ha a disposizione. Una volta raggiunta la destinazione, i volontari sono inseriti, affiancati e guidati da attivisti locali, scienziati e tecnici che già si occupano del progetto. Questo processo è rivolto non solo a chi intende offrirsi come volontario ma anche chi è in cerca di un tipo di viaggio o di vacanza alternativa, per vivere momenti di turismo consapevole e eco sostenibile.
Si può contribuire ad aiutare l’ONG Keep the Planet e di conseguenza il nostro pianeta, anche senza dover essere presenti sul campo. Già oggi sono molti i collaboratori che offrono le loro competenze e il loro tempo alle iniziative ecologiste dell’associazione, da chi si occupa delle questioni economiche e burocratiche a chi si impegna nell’istruzione e nella formazione dei volontari, da chi scrive per informare il pubblico delle varie dinamiche inerenti ecologia, ambiente e natura a chi è esperto di una particolare situazione (esempio lo sfruttamento delle foreste amazzoniche) e si presta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento.
L’associazione ecologista Keep the Planet è stato fondata nel 2016 da due biologi italiani, Alessandro Nicoletti e Andrea Pascale. In collaborazione con Francesco Menghini e Lorenzo Langhini.
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