Animali

Rane e formiche ai Giardini di Castel Trauttmansdorff

      Rane freccia gialle – Copyright Giardini di Castel Trauttmansdorff

A Trauttmansdorff sono tante le cose possibili. Oltre a visitare l’immenso areale di 12 ettari con specie botaniche provenienti da tutto il mondo, i padiglioni artistici, le 10 stazioni multisensoriali, il Castello e il Touriseum (il Museo Provinciale del Turismo), la Serra con piante esotiche, è possibile anche osservare da vicino, come sotto la lente di un grande microscopio, una nuova colonia di formiche all’interno del grande terrario nella Serra e due popolazioni di rane freccia.

Rana freccia blu – Copyright Giardini di Castel Trauttmansdorff

Le formiche di Trauttmansdorff “abitano” in una grande bacheca trasparente, dalla quale partono tubi in plastica percorribili che permettono a questi straordinari insetti di spostarsi, raggiungendo le diverse zone a loro riservate. Le formiche, in effetti, sono “straordinarie” per la loro capacità di realizzare società complesse in cui vengono stabilite gerarchie e compiti ben precisi; inoltre, rappresentano un esempio di instancabile operosità e di parsimonia.

Nuova colonia di formiche – Copyright Giardini di Castel Trauttmansdorff – Philip Unterholzner

Quella che i visitatori dei Giardini potranno osservare è una nuova colonia che si sta sviluppando in questi mesi e che ha sostituito il popolo precedente la cui regina è morta nell’estate del 2021, dopo 15 anni di regno. Sono pochissimi i formicai che sopravvivono alla morte della propria regina, essendo lei l’unica che depone le uova e che può quindi garantire la continuità della colonia.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff si sono quindi procurati una nuova regina, arrivata direttamente da un fornitore della Germania. Una volta giunta a destinazione, la regina ha cominciato a procreare e, grazie a lei, la colonia ha già raggiunto dimensioni considerevoli. Alla protezione e cura della regina sono destinate le formiche soldato, mentre per la crescita e la salvaguardia della colonia sono responsabili le formiche operaie che in ogni momento, instancabili, si dedicano al foraggiamento delle larve e alla pulizia. Infatti, grazie al percorso a loro disposizione, le formiche operaie, in una bacheca poco distante da quella contenente la regina e le uova, hanno creato uno spazio dove vengono trasportate le formiche decedute, rifiuti o altri insetti morti. Una sorta di cimitero.

L’aspetto davvero curioso è vedere da vicino l’ordine e la chiarezza con cui le formiche mettono in pratica alcuni comportamenti e alcune azioni funzionali alla sopravvivenza della colonia.

In un altro terrario della Serra sono ospitate delle piccole rane dai colori vivacissimi e dall’aspetto grazioso. Sono le “rane freccia”, che in realtà hanno quella colorazione perché la natura ha pensato bene di “metterle in evidenza” per la loro pericolosità. Il messaggio è: “non commestibili”. Questi piccoli anfibi sono tra gli animali più velenosi al mondo, anche perché si nutrono di insetti velenosi. Le sostanze tossiche vengono raccolte in speciali ghiandole e secrete attraverso la pelle (gli esemplari presenti ai Giardini non sono pericolosi, poiché hanno perso la loro tossicità in cattività). Originarie delle foreste pluviali del Centro e Sud America, sono chiamate anche “rane dal dardo velenoso”.

Per ulteriori informazioni sui Giardini di Castel Trauttmansdorff: www.trauttmansdorff.it.

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