dal 27 marzo in libreria
Karaki mostra come i media, le istituzioni condizionino le nostre scelte su ciò che merita empatia. L’empatia è una costruzione politica.
Le Monde
Che cosa ci spinge a riconoscere, capire e condividere le emozioni dell’altro, a provare empatia? Perché ricordiamo bene l’incendio di Notre-Dame, e poco gli aacchi in Sri Lanka che negli stessi giorni hanno causato 300 vittime? Perché nel processo Amber Heard-Johnny Depp i social hanno vinto sui fatti? Come mai le guerre a Gaza o in Siria non riescono a suscitare un’empatia duratura?
Le neuroscienze e la sociologia smontano l’idea di empatia come qualità umana universale, ponte affettivo tra soggetti, culture o società, mettendone in luce il carattere selettivo che ci porta a riservare il nostro potenziale di identificazione e di altruismo a ciò che sentiamo più familiare.
Con rigore e analisi stimolanti, Samah Karaki dimostra come le nostre scelte, personali e collettive, siano dettate anche da emozioni plasmate dalle strutture culturali, storiche, politiche e dai media, mettendoci in guardia dalla mercificazione dell’empatia: alle sofferenze e alle ingiustizie non servono risposte individuali ed emotive, ma azioni politiche e sociali.
Appalti verdi, mense sostenibili, economia circolare e innovazione: assegnati a Roma i Premi Compraverde Buygreen…
Le associazioni Fiab Caserta in Bici e Napoli Cicloverdi, con Il Giardino Segreto di Roccaromana…
Nel porto di Rotterdam, il più grande polo industriale d’Europa, è in corso un importante progetto…
A ROMA DOMANI AL VIA IL FORUM COMPRAVERDE: GLI STATI GENERALI DELLE POLITICHE E…
Tutto quello che c'è da sapere per smaltirli correttamente — e magari dargli una seconda…
Milano è una città dinamica, vivace e sempre in movimento, ma anche chi vive nel…