Libri e ebook

Econote al Salone del Libro di Torino 2026

Di Alessandra Mazzotta

Ha il volto sorridente la trentottesima edizione del Salone del Libro appena conclusa a Torino. Un volto sorridente e grandi occhi giovani. Non a caso il titolo quest’anno è stato “Il mondo salvato dai ragazzini”, preso in prestito da un’opera poetica di Elsa Morante.
E i ragazzini e le ragazzine, oltre a salvare il mondo, hanno premiato anche il Salone, che quest’anno ha battuto se stesso, con il record di 254mila presenze, per la maggior parte giovani: il 24% del pubblico era under 25, il 63% under 45, senza contare le 34.500 presenze provenienti dalle scuole, tra studenti e accompagnatori, con un aumento del 25% rispetto allo scorso anno.

“Il mondo salvato dai ragazzini è un titolo in movimento ed è, prima di tutto, un messaggio di speranza. È il mondo che il Salone del Libro si prefigge, auspica, prova a costruire ogni giorno con inventiva e dedizione”, ha dichiarato soddisfatta la direttrice Annalena Benini.
Soddisfatta lei, soddisfatti i quasi 1.200 editori che hanno popolato e colorato i 137mila mq del Lingotto, registrando un incremento delle vendite. E soddisfatto anche il pubblico, nonostante le code, le corse e i costi lievitati di ingresso e cibo. Un esempio? Io ho mangiato un trancio di pizza da 9.50 euro: buona, eh, però.

Soddisfatto anche il pubblico, si diceva, grazie a un palinsesto che dal 14 al 18 maggio 2026 ha permesso di incontrare oltre duemila autori e autrici protagonisti di presentazioni di libri, interviste, dialoghi, firma copie. E per chi non c’era a Torino quest’anno? Ci abbiamo di nuovo pensato noi, regalandovi due interessanti consigli di lettura dei nostri amici editori, stanchi e felici tra gli stand rumorosi del Salone:

Francesco Coscioni di Neo Edizioni

Il consiglio: Veneri deformi di Yasmina Pani

“Francesco Coscioni della Neo Edizioni, e vorrei parlarvi di questo libro, Veneri deformi di Yasmina Pani, che inaugura la nostra collana di non-fiction.

Questo è un saggio personale in cui Yasmina Pani, nota linguista e divulgatrice soprattutto su YouTube e sul suo canale Instagram, su questioni legati al sessismo, alla schwa e alle derive di un certo femminismo, si confronta invece con qualcosa di molto personale, ossia con un problema di disturbo alimentare con cui lei convive praticamente da quando è nata.

Coscioni – Neo

Qua ritroviamo tutta la lucidità di Yasmina Pani, la capacità analitica, in questo caso nei confronti di qualcosa di personale. Non è un libro che vuole dare delle spiegazioni o vuole dare dei consigli, ma è probabilmente un libro fondamentale per poter indagare, se vogliamo, questo tipo di problematica, affrontando anche i temi che riguardano la società in genere, e quindi anche ciò che, come dire, preme nei confronti del nostro io, della nostra personalità, e ci porta su altre strade.

L’abbiamo appena presentato, tra l’altro, allo stand della Regione Abruzzo, dove eravamo ospiti. L’incontro è stato molto partecipato, sia da un punto di vista emotivo che da un punto di vista di pubblico, e siamo contenti, appunto, che con questo libro partiamo per inaugurare la nostra collana Digressioni. Quindi, Veneri deformi di Yasmina Pani. E con l’occasione ringrazio e saluto caldamente Econote”.

Stefano Del Prete di add editore

Il consiglio: Abolire l’impossibile di Valeria Verdolini

“Sono Stefano Del Prete di add editore, volevo parlarvi di Abolire l’impossibile di Valeria Verdolini. Un libro che affronta un tema scottante come l’abolizionismo: l’abolizionismo del carcere, dei confini, della polizia. Per farlo, però, racconta quali sono state le forze che hanno costruito la società odierna, come la violenza sia una delle forme insite in quella che è la struttura, la costruzione del mondo in cui viviamo.

E lo fa attraverso una serie di esempi, una serie di riflessioni molto importanti, partendo anche da due grandi abolizionismi che lei prende come esempio: quello della schiavitù e quello dei manicomi di Basaglia. Un libro che fa riflettere sul presente, ma ce lo racconta raccontandoci qual è la genealogia della società odierna.”

Del Prete – Add
Antonio Benforte

Vice-presidente dell'associazione culturale, scrive su Econote.it dal 2008. Giornalista e social media manager, crede nelle potenzialità della rete e in un mondo migliore, e nel suo piccolo si impegna ogni giorno per renderlo tale.

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Antonio Benforte

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