In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, Istat ha pubblicato il focus sulle statistiche idriche 2023-2025, offrendo un quadro integrato del rapporto tra territorio, popolazione e attività economiche.
Dai dati emergono forti differenze territoriali nella disponibilità della risorsa, nell’erogazione del servizio e nella pressione sul sistema idrico.
L’Italia si conferma il Paese Ue che preleva più acqua dolce per uso potabile e, in valori pro capite, è seconda solo all’Irlanda. Allo stesso tempo, il sistema idrico continua a confrontarsi con criticità rilevanti:
- Razionamenti: oltre 1 milione di residenti nei capoluoghi è stato coinvolto in misure di razionamento nel 2024, in aumento rispetto al 2023.
- Erogazione e Fiducia: il 10,2% delle famiglie segnala irregolarità nel servizio e 3 famiglie su 10 non si fidano a bere l’acqua del rubinetto.
- Asimmetrie Territoriali: Puglia si prelevano circa 100 litri per abitante al giorno, il valore più basso tra le regioni italiane, contro una media nazionale di 411 litri.
- Comparto Agricolo: nel Mezzogiorno il 97,5% delle aziende del Sud e il 98,8% di quelle delle Isole segnala difficoltà d’irrigazione.
- Produzione del settore: nel 2023 la produzione di beni e servizi per la gestione delle acque reflue e dell’acqua è pari a 15 miliardi di euro; il 95% riguarda beni e servizi per la depurazione delle acque reflue, il restante 5% attività finalizzate a rendere più efficiente il prelievo di acqua, ridurre le perdite nella distribuzione e preservare lo stock di risorse idriche.
In questo contesto, il confronto tra utility, gestori, istituzioni e fornitori di tecnologie resta centrale per affrontare i nodi della risorsa idrica, dell’efficienza delle reti e dell’innovazione nel servizio.
Accadueo 2026 a Bari si inserisce in questo scenario come occasione di incontro e aggiornamento per la filiera, con un focus particolare sui temi della gestione idrica e sulle esigenze dei territori del Centro-Sud.


