Vi abbiamo parlato di “Una terra rifiutata”, la giornata-evento organizzata dalla Coop AltroSud di Sparanise, che si è svolta il 5 giugno (sabato scorso). A margine di questo grande impegno abbiamo intervistato Fidelia, una delle anime della Cooperativa AltroSud e dell’organizzazione dell’evento.
“La conferenza del mattino è stata quasi deserta, purtroppo. Ma le poche persone presenti sono rimaste incollate al video “UNA MONTAGNA DI BALLE” (di Nicola Angrisano ndr) fino ai titoli di coda. Sicuramente apprezzabile la qualità degli interventi dei relatori, tutti impegnati concretamente, pur se in campi e approcci diversi, al tema dell’ambiente e della gestione dei rifiuti. Raffaele Del Giudice, direttore Legambiente Campania, ci ha illuminato con dati allarmanti ed in continuo aggiornamento, tra cui la chiusura di 200 pozzi d’acqua nel giuglianese; il dott. Antonio Marfella ha ribadito l’importanza dell’operato dei Medici per l’Ambiente, in una provincia come Caserta che si rifiuta – dice – di stilare un registro tumori e che è la terza per emigrazione sanitaria (si preferisce curarsi fuori, piuttosto); il sindaco di Camigliano, Vincenzo Cenname, ha raccolto ulteriore solidarietà alla lotta esemplare del suo comune virtuoso contro il commissariamento voluto dal prefetto per il rifiuto di aderire al consorzio; Simona Bassano di Tufillo e Nicola Angrisano hanno affrontato il problema dal punto di vista della comunicazione, del suo impatto visivo, della sua immediatezza e dell’importanza di una partecipazione diretta nell’informazione, perché possa esprimersi e diffondersi partendo dal basso.
Il concerto serale in villetta comunale è stato invece molto affollato: LE LOUP GAROU sono dei grandi professionisti e ci hanno offerto una serata indimenticabile! Sono stati un gradito ritorno per chi li conosceva già e un impressionante primo incontro per chi non li aveva mai ascoltati prima. Il punto di raccolta RAEE allestito in quel giorno per la cittadinanza è stato sfruttato molto poco”.
“Mi aspettavo una presenza maggiore alla conferenza, ma soprattutto che molte più persone venissero a liberarsi dei loro cimiteri elettronici, di cui tanto spesso si sono lamentati proprio con noi. C’è ancora bisogno d’informazione e di rodaggio, anche all’interno delle istituzioni, per rapportarsi a normative nuove e sempre in aggiornamento e favorire un cambiamento degli stili di vita verso comportamenti eco-sostenibili.
“Sicuramente lavorare per stipulare convenzioni con i Comuni per dare sistematicità e regolarità ai processi di ritiro, raccolta e riciclo. Dobbiamo dare seguito ai contatti presi con aziende, Enti e Comuni e, ovviamente, procurarcene altri.
Al discorso di gestione puramente aziendale si affianca quello informativo ed educativo: intendiamo quanto prima mettere in atto il nostro progetto RAEE EDUCATIONAL, per entrare nelle scuole (spesso troppo chiuse agli esperti esterni) e portare la nostra esperienza. Prevediamo anche visite guidate presso il nostro impianto di raccolta e riciclo RAEE, per dare così un taglio più concreto ad un’educazione ambientale spesso improvvisata o troppo teorica“.
Anche il cammino più lungo, inizia con un singolo passo.
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