Un lavoro interessante, questo pubblicato dalla casa editrice Intra Moenia di Napoli: una guida su Roma, ma non una guida qualunque. Un libro che ci mostra una faccia diversa della capitale, che può offrire “panorami insospettati e meno battuti, profumi diversi, possibilità di confronto e di creatività”.
Roma acqua e sapone, ecco il titolo di un libro che ci fa capire come la capitale sia ancora una città viva, verde; non solo chic, cool, sprecona, ma anche amante del commercio equo e solidale e dei locali indipendenti. Una città che vuole ancora fare cultura e nutrirsi di cultura. Giorno dopo giorno.
Il volume, curato da Annarita Sacco in collaborazione con il settimanale Carta, permette davvero di orientarsi, facilmente, in questo mondo romano: e si avvale degli interessanti contributi della sociologa Maria Immacolata Macioti (Le tante, piccole cose da scoprire), dell’economista Alberto Castagnola (Roma alternativa e solidale), del musicista Andrea Satta (Le sensazioni da mettere in rete), del filosofo e teorico della decrescita Serge Latouche ( Le università popolari del doposviluppo). In particolare, quest’ultimo intervento è forse il più interessante del libro: Latouche ci presenta il “circolo virtuoso delle otto R: rivalutare, ridefinire, ristrutturare, ridistribuire, rilocalizzare, ridurre, riutilizzare, riciclare”.
Serge Latouche (da Winecountry)
I contributi di questi autori servono da introduzione alle varie sezioni (Dove e come andare, Il gusto buono della spesa, Spazi di cultura indipendente, Conservare, includere, riciclare, Reti di pace e solidarietà, Il tempo non è denaro), composte da brevi schede su locali e luoghi della città: sportelli sul turismo responsabile, per il car pooling e il car sharing, B&B ristrutturati con rispetto per la natura, che offrono prodotti ecologici. Una serie di contributi utili per fare una vacanza ecosostenibile nella capitale. Poi vengono citate le botteghe del commercio equo, i locali di cucina critica, ricette, centri di agricoltura biologica, gruppi di acquisto solidale, case editrici, centri culturali, e ancora ciclofficine, cooperative, strutture che si occupano di riuso e riciclo, fino ad arrivare alle banche del tempo.
In questo libro c’è davvero di tutto, e tutto questo serve a far conoscere Roma in un modo alternativo, fuori dai soliti stereotipi, apprezzandone anche il lato più nascosto ed ecosostenibile. Le schede sono tantissime: brevi, essenziali ma utili (ricche di siti, mail numeri di telefono), e le sezioni, pur essendo forse troppe, sono ben impaginate e riescono a incuriosire il lettore, senza annoiare nonostante la mole di informazioni. Una guida adatta sia al lettore romano che voglia avvicinarsi a un nuovo stile di vita, sia a tutti i turisti “ecosostenibili” sparsi per il globo. Perché Roma può anche essere vissuta in modo semplice: acqua e sapone, appunto.
EDIZIONE ESAMINATA
Annarita Sacco, Roma acqua e sapone, Edizioni Intra Moenia, Napoli 2010
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