Nell’ottica che vede la metro rossa sempre meno “non luoghi” e sempre più spazi dove è possibile anche “fare cultura”, è bello fermarsi davanti al Virtual Tree realizzato da Marco Pucci (questo il sito web dell’artista), in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera e il Politecnico di Milano, all’interno del progetto MTA-Multimedia Transfer Art.
In un punto di passaggio com’è quello che porta dai tornelli della metro ai binari della metropolitana è stato creato un albero virtuale, riprodotto sullo schermo di un computer all’interno di un’installazione più grande: un albero che cresce e fiorisce a seconda delle persone che gli passano davanti.
È il calore del corpo umano e il movimento a produrre in questo albero finto, fatto di pixel su uno schermo, l’effetto crescita. Ed ecco che lo vediamo appunto svilupparsi, diventare più verde e aumentare nel numero di foglie, se da soli o in compagnia di qualcuno ci posizioniamo davanti, o camminiamo un paio di volte nei paraggi dell’installazione, in modo che la videocamera installata sotto lo schermo possa inquadrarci.
L’idea è molto interessante, e si lega all’altra installazione realizzata nella metro di Garibaldi, dove è stato ricreato un vagone della metropolitana che riproduce su quelli che possono essere definiti “finestrini–monitor” alcuni contenuti audiovisivi creati dagli studenti dell’Accademia di Brera e del Politecnico, che hanno come tematica l’uomo e l’habitat. In questo modo si porta l’arte nella metro e si valorizzano le idee dei giovani talenti. Una bella iniziativa davvero.
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