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Aggiungi un posto a tavola che c’è della CO2 in più!

Ogni anno tonnellate di cibo vengono sprecate durante le feste nonostante l’attuale crisi economica. Da un’indagine condotta da Waste Watcher (Osservatorio sugli sprechi alimentari delle famiglie italiane) emerge che circa il 40% delle persone intervistate getta il cibo semplicemente perché ammuffito mentre il 39% perché l’alimento è scaduto. L’indagine di Waste Watcher ha suddiviso, inoltre, le Regioni italiane in base al comportamento rispetto allo spreco di cibo:

  • Al sud (Sicilia, Basilicata) spesso il cibo viene buttato perché cucinato in eccesso, perché di cattivo sapore/odore e, infine, perché gli avanzi non piacciono;
  • In Umbria ed in Veneto lo spreco sembra essere dovuto a confezioni troppo grandi da gestire mentre in Piemonte e Friuli i prodotti sarebbero deperibili troppo velocemente;
  • In Emilia ed in Sardegna sono le abitudini alimentari a generare gli avanzi;
  • Nel Lazio il problema è legato allo scarso tempo dedicato per l’acquisto del cibo.

L’impronta ecologica del nostro pranzo.

Il WWF in collaborazione con l’Università della Tuscia e di Napoli ha creato il carrello della spesa virtuale”, un applicativo in grado di valutare l’impronta ecologica di un alimento. La nostra Federica Gemma, ha utilizzato il carrello della spesa WWF con due gustose ricette: lasagne al forno e crepes di grano saraceno con crema di zucca, formaggio di capra e noci (ricetta di Silvia Strozzi nostra econoter di cucina). Di seguito i risultati ottenuti per una famiglia di quattro persone (figura 1 e figura 2)

Figura 1 – CO2 equivalente Lasagne

Figura 2 – CO2 equivalente Crepes

Le lasagne hanno prodotto 11,84 kg di anidride carbonica equivalente (2,96 kg CO2/persona) mentre l’impronta ecologica delle crepes ammonta a 4,42 kg di anidride carbonica (1,11 kg CO2/persona). Ricordiamo che la CO2 è uno dei gas responsabili dell’aumento dell’effetto serra.

Proviamo a fare una simulazione.

Gli ultimi dati Istat (Gennaio 2013) riportano, per la città di Firenze, circa 80.000 famiglie. Adesso usiamo un po’ di immaginazione.

Ipotizziamo che nella sola città di Firenze, lo 0,5% delle famiglie (ovvero 400 nuclei) decida di cucinare per un pranzo lasagne o crepes e che, per l’occasione, partecipino altri commensali. Ipotizziamo che ogni famiglia scarti, per sovrabbondanza, l’equivalente di una porzione di lasagne o crepes: gli sprechi che potenzialmente potremmo avere sarebbero equivalenti a circa 1.184 kg di anidride carbonica per le lasagne e 442 kg per le crepes.

Considerando che in media una pianta del diametro di circa 23-30 cm assorbe fino a 30 kg/anno di anidride carbonica (Tavola rotonda del CONAF al MADEexpo di Milano, ottobre 2013), possiamo facilmente calcolare che per equilibrare l’impatto prodotto dagli scarti alimentari nella sola città di Firenze nel nostro esempio, servirebbero all’incirca 54 alberi.

Considerando quanto detto possiamo concludere affermando che un carrello della spesa più attento ed oculato può aiutare contemporaneamente le nostre tasche e l’ambiente, evitando inutili sprechi alimentari ed inutili produzioni di anidride carbonica.

 Quale menù natalizio avete pensato di realizzare  per un natale senza sprechi?

Condividetelo con noi utilizzando l’hashtag #natalesenzasprechi.

Buon Natale!


Lo speciale Natale senza sprechi è sponsorizzato da TreeBox.

Giuseppe Di Giovanni

Nato e cresciuto a Palermo, si laurea con lode in Scienze Forestali ed Ambientali con una tesi sulle energie rinnovabili e la sostenibilità ambientale, premiata al Bioenergy di Cremona nel 2012. Libero professionista nel campo della progettazione rurale e civile, della sostenibilità e dell'ambiente collabora con alcuni studi tecnici e svolge attività di consulenza privata. Nel 2012 ha fondato Accumincia, un blog che tratta temi legati al lavoro giovanile, ai neet, alle start-up ed alle iniziative legate al mondo dell'occupazione.

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Giuseppe Di Giovanni

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