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Se ami gli animali non sparare i botti a capodanno

San Silvestro rappresenta il momento peggiore dell’anno per gli animali a causa dei fuochi artificiali. Essendo il loro udito molto più sviluppato e sensibile rispetto a quello umano, il rumore per loro insopportabile ed improvviso dei botti può scatenare panico e reazioni violente ed incontrollabili.

Ogni anno sono tantissimi i cani e i gatti morti per la paura o investiti per strada durante la fuga, altri si feriscono nel tentativo di scappare o si smarriscono. Tra le vittime anche gli animali selvatici, soprattutto gli uccelli insediati nelle aree urbane alcuni dei quali durante la fuga si schiantano contro ostacoli non illuminati o muoiono di freddo non riuscendo a trovare un nuovo riparo nelle notti più gelide. Negli allevamenti possono verificarsi situazioni altrettanto spiacevoli dove le femmine gravide rischiano l’aborto per lo spavento.

Anche se molte città hanno vietato l’uso dei fuochi artificiali saranno comunque in tanti a farne uso. Se avete un animale in casa vi consigliamo di seguire gli accorgimenti suggeriti dall’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali):

  1.  Teniamo gli animali il più lontano possibile dai festeggiamenti e dai luoghi in cui i petardi vengono esplosi
  2. Non lasciamoli soli. Gli animali fobici potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi, quindi è necessario stare loro vicino, senza esagerare con coccole e carezze. E’ necessario mostrarsi tranquilli e felici, cercando di distrarli, se possibile, con giochi e bocconcini, mostrando che non c’è nulla di cui preoccuparsi.
  3. Non lasciamoli in giardino. Tenere in casa o in un luogo protetto e rassicurante anche gli animali che abitualmente vivono fuori in modo da scongiurare il pericolo di fuga.
  4. Teniamo alto il volume di radio o televisione in modo che venga attutito il rumore dei botti proveniente dall’esterno, chiudendo le finestre e abbassando persiane.
  5. Lasciamo che si rifugi dove preferisce, anche se si tratta di un luogo che normalmente gli è “vietato”.
  6. Durante le passeggiate teniamoli al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali per evitare fughe dettate dalla paura. E’ fondamentale non portarli fuori a mezzanotte o nelle ore immediatamente precedenti perché spesso gli scoppi iniziano con anticipo.
  7. Nei mesi precedenti facciamo visitare l’animale da un veterinario comportamentalista che prescriverà la terapia da seguire, sia comportamentale che, nel caso si necessario, farmacologica.
  8. Evitiamo soluzioni fai-da-te somministrando tranquillanti, alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico.
  9. Rivolgiamoci ad un veterinario comportamentalista per un processo graduale di desensibilizzazione, esponendo l’animale allo stimolo ad un’intensità progressivamente aumentata quando si trova in uno stato di rilassamento emozionale.

Nulla si può fare invece per la fauna selvatica se non sensibilizzare e invitare tutti a non sparare più botti. Ci si può divertire lo stesso anche senza!

Alessio Mesiano

Alessio Mesiano, fotografo e architetto di Milano, grazie alla specializzazione in bioarchitettura si è avvicinato al mondo della sostenibilità e dell'etica. L'amore per la natura è diventata negli anni una filosofia di vita che lo ha portato a maturare sempre più la convinzione che il cambiamento per un mondo migliore debba partire dal basso e ognuno debba fare la sua parte. È diventato così vegano, animalista, antispecista, ambientalista ed attivista. Approda su Econote.it grazie alla foto di un cucciolo in un canile in Romania, dove Alessio presta servizio per l’Associazione Save the dogs.

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Alessio Mesiano

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