5 consigli per non sgarrare sulla lista della spesa

Dopo le abbuffate dei pranzi delle Feste, parlare ancora di cibo sembrerebbe da pazzi. Vi lancio una sfida-obiettivo per il 2014: dimezzare i costi della spesa alimentare, partendo dal mio augurio di Buon Anno.

Vorrei che non lo consideraste solo un risparmio economico, la crisi c’è e lo sappiamo tutti, ma un momento di riflessione sulla gestione della dispensa per la famiglia. Tutto il cibo che compriamo è necessario? La risposta la sapete già ed è no. Acquistiamo più del dovuto, molto di più, senza contare che poi siamo costretti a correre ai ripari trangugiando alimenti alla soglia della scadenza, innescando il circolo vizioso dell’ Oddio ho il frigo vuoto.

Come rimediare a tutto questo? Ormai sarete esperti in spese a chilometro zero e riciclo degli avanzi, ma la questione sta a monte: gli acquisti. Non so voi, ma a me andare a fare la spesa mette ansia. Per fare una spesa minimamente sensata e performante si dovrebbe sapere cosa cucinare nei giorni a seguire e io non lo so mai.

Sappiate che questo è il mio dramma domestico numero uno: cosa cucinare al prossimo pasto. Avete presente le donne, me compresa, che sono alla perenne ricerca della borsa perfetta? Nello stesso modo io cerco la lista della spesa perfetta. Ho individuato una strategia che funziona. La condivido con voi perché lo so che l’ horror vacui culinario incombe su di noi sempre e la visione di programmi di cucina è solo un pallido tentativo espiatorio.

foto: shira gal

Cinque punti per la revolucion carrellista !

  1. Pianificare i pasti. Il vero dramma è tutto qui, sapere cosa mangiare equivale a una lista degli acquisti semplice da fare. Dopo anni di scervellamenti la soluzione me l’ha data mio figlio di quattro anni, me l’ha consegnata proprio. Il calendario mensa della scuola !! ne trovate sul web quante ne volete. I pasti sono bilanciati ed approvati da commissioni ASL quindi siamo in una botte di ferro, comprendono un primo, un secondo con contorno e la frutta. Segue perfino la stagionalità. Se voi siete abituati a consumare una sola portata, ancora meglio, il calendario vi basterà anche per coprire i pasti del week end, infatti non c’è mensa sabato e domenica. Nel fine settimana sotto con i Club Sandwich, la pizza homemade e polpette di avanzi ( se ne avrete !).
  2. Budget. Per quanto mi riguarda potete andare a fare la spesa anche digiuni, come sconsigliano tutti, ma andateci con del contante. Poco possibilmente. Se non avete in programma acquisti di champagne, entrate al super con monete sonanti e la vostra lista. Quando avrete preso un po’ la mano, ricordate che i soldi son quelli non si deve sgarrare.
  3. Attrezzatura. Andate a fare la spesa con due borse capienti o il carrellino, non comprate quello che non potreste trasportare potendo rincasare a piedi. Less is more.
  4. Spuntini. Il calendario della mensa non prevede spuntini, ma a casa qualcosa vi servirà. Per evitare che una merenda sostanziosa sottragga ingredienti ai pasti in calendario create uno spazio OFF. Off pasto chiaramente, sia in frigo sia in dispensa. Hai fame fuori pasto? Bene, puoi rifocillarti con quanto trovi al ripiano OFF, usate i colori per renderli individuabili sarà impossibile sbagliare.
  5. Tecnologia. Siamo famiglie 2.0 quindi andate a sbirciare nelle varie app in commercio, moltissime sono gratuite. Si va dalla lista della spesa, alla pianificazione dei menu settimanali, passando per il conteggio delle calorie.

E infine appuntate i costi sostenuti o infilate in un barattolo gli scontrini, potrete così tenere sotto controllo la voce “costi spesa alimentare”.

Ogni buon proposito deve avere una ricompensa. Facciamo due conti, risparmiando sette euro a settimana avrete in un anno circa 360€, l’equivalente di una borsa perfetta o dell’abbonamento annuale in piscina o quello che piace a voi.

Scriveteci per raccontarci i vostri “trucchi” o diteci come vi trovate applicando i nostri.

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