Una tendenza in calo negli ultimi tempi, ma che ancora risulta insostenibile sia in termini ambientali e economici, sia da un punto di vista etico. Che fare allora per far decrescere questo malcostume? Portiamo lo spreco alimentare tra i banchi di scuola, puntiamo sull’istruzione e sull’educazione dei giovanissimi, rispondono in coro gli esperti. Per passare da una generazione di spreconi a una nuova generazione più attenta e consapevole.
Non se lo sono fatti ripetere due volte i promotori del progetto Best Food Generation, la Tribù dell’Expo, percorso educativo in quattro anni sul tema del cibo, promosso da Expo Milano 2015 e Rio Mare. Dopo aver parlato di varietà, qualità e tracciabilità degli alimenti, l’edizione di quest’anno vede proprio lo spreco alimentare entrare come materia di lezione nelle aule di oltre 2.500 scuole elementari italiane.
200.000 gli alunni coinvolti solo quest’anno che, con l’aiuto di kit didattici realizzati in collaborazione con il Banco Alimentare, verranno condotti a scoprire i diversi tipi di spreco lungo tutta la filiera agroalimentare: da quello legato alla produzione, alla distribuzione, agli imballaggi, fino ad arrivare a quello connesso e ‘commesso’ nelle nostre cucine. Tra gli strumenti didattici, il libretto Rioutilizzario, ricco di consigli utili e ricette ‘anti-spreco’, per mettere in pratica insieme ai genitori quanto imparato in classe, e un concorso a premi, con la realizzazione di un elaborato sul tema usando tecniche e linguaggi artistici a piacimento.
“Il progetto scuola Best Food Generation, la Tribù dell’Expo – spiegano gli organizzatori – a oggi ha coinvolto oltre 6000 scuole su tutto il territorio nazionale, per un totale di quasi 800.000 alunni, e culminerà nel 2015 con una serie di iniziative di educazione alimentare che promuovono la cura e la protezione dell’ambiente, per garantire alle future generazioni un pianeta sostenibile”. Non a caso la scommessa globale dell’Expo Milano 2015 sarà proprio ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’: scommessa enorme in un mondo paradossale in cui un miliardo di persone soffre di fame e un altro di obesità. E che nel 2050 sarà sovraffollato da 9 miliardi di individui.
*realizzato da Knowledge for EXPO, il nuovo Osservatorio di SWG e Last Minute Market, con l’Osservatorio nazionale sugli sprechi Waste Watcher.
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